«Il nostro obiettivo è la salute ed il benessere dei soci e delle loro famiglie»

Filippo Gasparini, neo-presidente di Confagricoltura Piacenza, indica gli obiettivi del suo mandato

“Certo la salubrità degli alimenti è ormai un pre-requisito fondamentale, così come è importante il benessere degli animali, ma quello che ci sta soprattutto a cuore è quello dei soci e delle loro famiglie, il che significa tutela del loro reddito e del loro lavoro. Per questo - ha dichiarato il neo-presidente di Confagricoltura Piacenza Filippo Gasparini- bisogna che la sostenibilità, che al momento è un ostacolo alla competitività, venga riconosciuta perché, contrariamente a quanto ha affermato recentemente alla Cattolica il Ministro Martina- al momento non ha un senso economico, perché non è un valore aggiunto ai nostri prodotti di qualità. Inoltre anche il legame con l’Europa non può tradursi in leggi complicate e macchinose, tutti paletti che, alla fine frenano la ricchezza ed il progresso del nostro Paese”.

Gasparini che sarà dunque presidente per il triennio 2017-2020, è stato eletto per acclamazione. Vicepresidenti sono stati nominati Giovanni Lambertini e Michele Rossi e tesoriere Stefano Repetti. Rinnovata anche la Giunta Esecutiva con l’ingresso di alcuni giovani imprenditori tra cui Elena Ferrari, neoletta Presidente della sezione di prodotto Lattiero-Casearia, Matteo Cattivelli e Luca Segalini. Confermati Eugenio Gandolfi e Umberto Gorra, mentre parteciperà come membro di diritto il nuovo presidente di Anga Piacenza, Corrado Peratici.

“Sono affiancato- ha ribadito Gasparini- da imprenditori di grande esperienza e da giovani già protagonisti nelle loro aziende che ben conoscono le problematiche che il mondo agricolo deve ogni giorno affrontare. Enrico Chiesa (presidente uscente), ci lascia con un’associazione solida, con i conti in regola, grazie alla Giunta esecutiva uscente ed al lavoro indefesso del direttore, Luigi Sidoli e di tutti i dipendenti che sono sempre a pieno disposizione dei soci per ogni loro esigenza.

Un presidente può essere un buon timoniere solo se dietro c’è una squadra, se rappresenta una forza sindacale costituita da imprese vere che credono e si sentono rappresentate dall’associazione. Il mio impegno sarà di fermo sostegno all’imprenditorialità dell’agricoltura. Non asseconderò il pensiero comune, il politicamente corretto; ci sarò, invece, tutte le volte che dovremo tutelare l’agricoltura vera, moderna ed efficiente, che fa profitto e che dà lavoro”. Mano tesa a tutti i protagonisti del settore agro-alimentare, “a lavorare per il bene comune, perché i problemi sono gli stessi per tutti e quindi nessuna preclusione, ma un sincero invito a lavorare uniti, pur nelle distinzioni. Già qualche significativo passo in avanti è stato fatto con la partecipazione al Consiglio nel Consorzio di Bonifica. Nei prossimi mesi, causa la siccità, ci attendono tempi difficili.

Sarà necessario rilanciare con forza il progetto di un invaso che salvaguardi le produzioni di qualità del nostro territorio. Quando è il momento del confronto, anche serrato con le istituzioni,il mondo agricolo deve mostrarsi compatto e coeso”. In maggio è prevista l’assemblea di bilancio alla quale dovrebbe partecipare il neo presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti. “Questo è stato un processo di rinnovamento- osserva Gasparini- trasversale per tutta la nostra associazione. Il momento assembleare sarà l’occasione per confermare il legame di forte solidarietà che ci lega a tutti gli organismi, dal nazionale al regionale.

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In particolare in Emilia- Romagna, Piacenza deve contare sempre più, perché la diversificazione produttiva che ci caratterizza è un unicum che deve diventare un modello di sviluppo che non deve essere ulteriormente frenato da burocrazia e decisioni imposte dall’alto, a volte senza un’adeguata visione della loro reale portata economica per le aziende di cui dobbiamo, pena la decadenza del settore primario, tutelare assolutamente il reddito, il che significa investimenti ed uno sguardo fiducioso al nostro futuro ed a quello dei nostri figli”.

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