Il piacentino Claudio Bassanetti eletto presidente di Anepla

L’associazione nazionale estrattori lapidei e affini

Claudio Bassanetti

Claudio Bassanetti, attuale vicepresidente di Confindustria Piacenza, è stato eletto presidente nazionale di Anepla, associazione che raggruppa le imprese che esercitano la coltivazione di cava per l’estrazione e produzione di ghiaia, sabbia e pietrisco per l’industria delle costruzioni e rappresenta dal 1972 il settore all’interno della Confindustria.

Nell’assemblea che si è svolta presso Piacenza Expo, è pervenuta una richiesta unanime dagli imprenditori presenti: c’è bisogno di chiarezza normativa, di meno burocrazia e di uniformità legislativa tra le Regioni, una semplificazione essenziale per permettere al paese di ripartire, nella consapevolezza che il rilancio dell’edilizia, di cui l’estrazione è un pilastro, è fondamentale per l’economia del paese per tutto l’indotto che essa comporta.

«Una semplificazione - ha promesso il ministro delle infrastrutture Paola De Micheli nelle conclusioni del convegno- che il Governo sta procedendo ad attuare; non a caso gli appalti - ha detto - si sono mossi grazie ad una semplificazione “del via” e con la nomina di commissari ad acta per le grandi opere come per Expo, il ponte di Genova ed il terzo valico; finalmente- ha ricordato la De Micheli- ieri è stato abbattuto l'ultimo diaframma e una volta completata l'opera, riusciremo a collegare il capoluogo ligure con Milano e Torino in circa un'ora. Solo un piano sul ferro potrà incidere in maniera così incisiva sul cambiamento del benessere delle persone. Le Ferrovie sono lo strumento più potente. E la competitività delle imprese fa aumentare il lavoro e il benessere. Per innovare - ha sostenuto - è necessario comunicare, ovvero creare canali privilegiati con la pubblica amministrazione; in ogni caso gli imprenditori stanno facendo grandi cose non ancora ben normate. Quelli di questo settore sono già più avanzati di altri verso un’economia circolare e di sostenibilità e questo vi rende più avanti ed autorevoli».

Paola De Micheli Anepla-2

Il ministro ha ricordato i 200 miliardi di investimenti previsti in 15 anni legato alle infrastrutture, «un’Italia veloce- ha detto- che migliora le condizioni di vita delle persone e quindi per muoversi sempre meglio». La De Micheli ha ricordato la tragedia del Covid che ha colpito di più in alcune città, tra cui Piacenza: «per loro un’attenzione particolare» da parte del Governo. Ricordando il lockdown, ha sostenuto che «vedere tutto fermo ti fa osservare le cose meglio; è stata la nostra serietà a convincere l’Europa a compiere scelto diverse per l’Italia. Certo- ha concluso - abbiamo bisogno anche di strumenti legislativi nuovi; più faremo, più otterremo; non bisogna solo condividere, ma anche decidere, realizzando un piano che cambi il volto del paese».

All’inizio dell’assemblea il presidente uscente Anepla Paolo Zambianchi ha ricordato i problemi della tassazione Imu applicata alle cave ed ha richiesto che le normative siano omogenee tra territori e Regioni, «una standardizzazione essenziale unita ad una semplificazione degli iter burocratici autorizzativi; i piani cave ed i processi di autorizzazione vanno accelerati, perché gli imprenditori hanno bisogno di pianificare». «Essenziale per questo - ha rimarcato il neopresidente Bassanetti - è il giacimento; noi abbiamo investito in tanta tecnologia; noi siamo la base per l’edilizia ed abbiamo puntato su ricerca ed innovazione sulle materie prime ed i prodotti».

anepla-2

Nicola Bassanetti di Tre.so ha parlato della sua società dedicata alla produzione e commercializzazione di prodotti recuperati dai rifiuti, innovativa che trasforma in materiali alterativi, «la vera economia circolare che ha bisogno di certezze normative», mentre Corrado Baldè di Leca/Laterlite ha spiegato l’importanza dell’argilla espansa come materiale isolante. «Si tratta di processi “energivori” perché cotta in forni a 1200 ° e quindi abbiamo lavorato per renderli efficienti e sostenibili. Dobbiamo puntare sul riutilizzo ma ci vuole, come per i fanghi, un aggiornamento delle normative ed una burocrazia meno opprimente».

Per Emanuele Emani del Gruppo Bassanetti «il futuro è investire». Ha poi presentato le peculiarità dell’azienda (di cui è titolare il presidente Anepla) a S.Nazzaro e Roncaglia, importante giacimento con modernissime tecnologie e quasi totale riciclaggio dell’acqua utilizzata e controllo dei macchinari. Dopo il saluto del presidente di Confindustria Piacenza Francesco Rolleri, l’assemblea è proseguita con Alberto Scarsini di Inerti S. Valentino con un efficiente laboratorio per controllo e ricerca, azienda che si è specializzata nel recupero di pietre ornamentali per farne sabbia, mentre Eligio Doneda di Nuova Demi ha presentato le potenzialità degli impianti fotovoltaici flottanti da collocare sulle acque dei laghi delle cave, «superfici ben più vaste dei tetti; ma ci sono ancora troppe lungaggini burocratiche e tempi autorizzativi troppo lunghi. Oggi la legge 120 del 2020 ha reso le cose un po’ meno complesse e lunghe».

Per l’assessore della regione Piemonte Andrea Ronzano «l’esempio Covid ci ha insegnato che ne dobbiamo uscire tutti insieme, puntando su ricerca, sviluppo, capitale umano ed economia circolare. L’edilizia è fondamentale per la rinascita dell’Italia; noi abbiamo semplificato e bisogna parificare l’autorizzazione paesaggistica con quella di cava. Serve un’Imu omogenea; l’attività estrattiva non va paragonata ai terreni edificabili. E bisogna che il Governo, come ha promesso, ci ascolti sul Recovery fund».

Raffaele Cattaneo-2

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Un auspicio pienamente condiviso dall’assessore regionale della Lombardia Raffaele Cattaneo secondo il quale «la sfida è cambiare modello di sviluppo; non decrescita, ma sviluppo sostenibile! Il futuro - ha detto - sarà sempre più teso ai materiali di riciclo; il nostro “tavolo sui rifiuti” ha generato un market degli inerti per far incontrare domanda ed offerta. La tutela del territorio ha un valore economico e non solo sociale. Anche il recupero delle cave dismesse può diventare una formidabile opportunità. L’ambiente dunque non come vicolo, ma come potenzialità per far crescere il nostro paese».

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