«Il piacentino medio vuole una città tranquilla. La vita e la movida non le vuole in centro»

Illustrato in Sant'Ilario il lavoro di due anni della Cabina di Regia per il centro storico della nostra città. Tarasconi: «Alle 21 di sera durante i "Venerdì piacentini" arrivano già chiamate di residenti che non vogliono la musica vicino a casa»

Il tavolo dei relatori

«I parcheggi ci vogliono e si devono fare. Purtroppo il piacentino medio vuole una città tranquilla, soprattutto quello che abita in centro. Alle 21 di sera durante i "Venerdì piacentini", arrivano già chiamate di residenti che non vogliono la musica vicino a casa. La vita e la movida non le vogliono nel centro di Piacenza». Così ha dichiarato l’assessore al commercio Katia Tarasconi, illustrando in Sant’Ilario il lavoro di due anni della Cabina di Regia per il centro storico della nostra città.

«Purtroppo - ha affermato - il centro ha una logistica difficoltosa e dispersiva. Piacenza ha tante piazze ma distanti una dall’altra. Il centro storico, rispetto ad altre realtà come la vicina Cremona, è grande e poco concentrato. Vorremmo usare di più piazza Cavalli, farla diventare un punto d’aggregazione. Purtroppo non ci si sono posti a sedere, dove conversare. Vorremmo installare nella bella stagione alcuni gazebo per sedersi. Dopo uno studio con gli architetti Spigaroli e Dodi, stiamo pensando di costruire una seconda scala di accesso a Palazzo Gotico. Sarà una spesa da circa 100mila euro, non una cifra esagerata. Palazzo Gotico dovrà essere più accessibile per diventare la "piazza chiusa" del nostro centro».

Accompagnata da Camera di commercio, Unione Commercianti, Confesercenti e Confedilizia, la Tarasconi ha illustrato i due anni di lavoro della cabina di regia. Campagne informative in città e a Cremona e Lodi, sito internet, pagina facebook, locandine informative sui parcheggi e sulle vie della città, stand all’adunata degli alpini, manifestazioni (fra cui Sbaracco, venerdì piacentini, notte blu, apertura dei negozi nelle seconde domeniche del mese), sono il bilancio di due anni di sinergia e collaborazione fra comune e commercianti. «Abbiamo ottenuto fondi dalla Regione per altri due anni - prosegue l’assessore - in vista della costituzione di un consorzio di commercianti. Saranno loro la futura cabina di regia, del tutto autonoma rispetto al Comune».

L’incontro è stato anche l’occasione per un dibattito pubblico sul sempre caldo tema del commercio in centro storico. Molto critico nei confronti dell’amministrazione e delle categorie Mario Mistraletti, che dal pubblico ha preso la parola per fare una sua analisi sulla situazione. «Mi pare che il centro si stia svuotando non solo di negozi, ma anche di abitanti. In giro è pieno di cartelli "affittasi" o "vendesi". Le manifestazioni e le feste portano gente solo nel giorno in cui vengono organizzate. In tanti poi si recano a Cremona a comprare. Ma fare interventi strutturali sul nostro centro no? Fare un parcheggio in piazza Cittadella non sarebbe mica male per i commercianti? Una volta gli uffici pubblici erano tutti in centro, e così era più frequentato di adesso. È incredibile che neanche le associazioni di categoria abbiano le loro sedi in centro. Anche se fate un marchio nuovo, bello o brutto che sia, non portate una persona in più o una persona in meno in città. Nel frattempo il centro di Piacenza si sta spostando nella parte antica della città, soprattutto via Roma. Lì c’è movimento. Perciò ci vogliono al più presto interventi strutturali».

«Sono 50-60 anni – ha risposto Tarasconi – che il centro storico perde abitanti. Non è da oggi che la Besurica ha più abitanti del centrocittà. Purtroppo ci son stati diversi errori nel passato di questa città. È vero che un marchio non porta gente, ma era necessario riunire sotto un unico cappello tutti i commercianti e le categorie, per fare un po’ di marketing insieme. Investire soldi sul centro, significa farlo vivere meglio, e di conseguenza vive anche di più la periferia».

Giovanni Struzzola - direttore dell’Unione Commercianti - ha chiarito che i soldi messi a disposizione dalla regione non possono in alcun modo finire per agevolare imprese private. “Non rientra nel progetto, non possiamo dare contributi a nessuno per diminuire i prezzi, non con questi soldi”.  Struzzola si è voluto togliere un sassolino tolto dalla scarpa. “Qualche anno fa l’allora sindaco Reggi considerava impensabile costruire un parcheggio sotterraneo in piazza Cittadella, poiché non ci sarebbe andato nessuno nelle ore serali. Ora mi pare che ci sia in ballo proprio questa proposta. Ben vengano i nuovi parcheggi lì e anche negli spazi delle caserme che si libereranno a breve. Io stesso ho il permesso di entrare in centro con la macchina, ma non vi entro comunque perché non saprei proprio dove parcheggiarla».

Francesco Mossini ha lasciato proprio Cremona per aprire da poco un’attività qua a Piacenza. «Innanzittutto – ha esordito prendendo la parola – si tende a confondere un po’ il concetto di isola pedonale e quello di Ztl. Son due cose ben diverse: di isole pedonali qua non ce ne sono. Voi – riferendosi all’amministrazione rappresentata dalla Tarasconi – volete usare di più piazza Cavalli, ma non lo fate proprio per niente: addirittura pensate di togliere il mercato da lì. Tutto ciò che è commercio va centralizzato, non è facendo due fioriere davanti ai negozi che le cose migliorano».

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Anche il commerciante di via Calzolai Luigi Agnelli ha voluto dire la sua, puntando il dito anche contro i proprietari di immobili del centro storico. «Oltre a mantenere alti gli affitti - ha detto - non prestano attenzione e cura ai locali vuoti di loro proprietà. Tante volte vedo sacchetti della spazzatura e tanta incuria davanti e dentro alcuni locali sfitti. Non dovremmo guardare a Cremona come esempio, piuttosto a Pavia: là il centro attrae di più giovani, ci sono serate per gli universitari a prezzi agevolati, e nelle ore serali con i parcheggi il comune e i vigili sono un po’ più elastici».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Scontro tra due camion in autostrada, muore 56enne piacentino

  • Si schianta in moto contro un'auto che fa inversione, giovane all'ospedale

  • Norme anti covid, multati due locali aperti dopo mezzanotte. Nei guai anche un cliente senza mascherina

  • Sbanda con l'auto e si ribalta, è grave

  • Ladri sfondano l'ingresso e portano via le bici da corsa, fallisce il colpo da Raschiani

  • Ennesimo tragico infortunio sul lavoro, agricoltore muore schiacciato dal trattore

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
IlPiacenza è in caricamento