menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Il pinot nero e i vini della Borgogna protagonisti di una serata dell'Onav piacentina

L'iniziativa è stata organizzata dall'Onav di Piacenza, nell'ambito del suo consueto calendario di approfondimenti tematici

Con la coinvolgente esposizione di Andrea Briano, consigliere nazionale Onav e Maestro Assaggiatore, molti appassionati degustatori di vino hanno avuto l'opportunità giovedì scorso di entrare dentro la produzione del pinot nero nella sua terra madre: la Borgogna. L'iniziativa è stata organizzata dall'Onav di Piacenza, nell'ambito del suo consueto calendario di approfondimenti tematici.
Geograficamente disposta nel cuore della Francia lungo una linea verticale di 50 chilometri, comprendente 45 mila ettari circa di pinot nero, la Borgogna è terra di elezione, del vino in generale e del pinot nero in particolare, sin dall'antichità. Qui sono stati scoperti alcuni vasi vinari del terzo secolo prima di Cristo, qui, grazie alla padronanza della viticoltura nelle mani di aristocrazia e clero, la produzione del pinot nero ha avuto sempre un fortissimo interesse economico, tanto che in Borgona nascono i cru e i clos (singole vigne recintate) e con uno speciale editto di Filippo II di Francia, detto l'Ardito, promulgato nel lontano XIV secolo, vengono espiantate tutte le uve escluso il pinot noir. Nasce così la fortezza economica e remunerativa che identificherà per sempre il vitigno a questo territorio, che conoscerà dunque la classificazione in cru e grand cru che ne determineranno un primato enologico mondiale.
Con il suo caratteristico colore rubino tenue, il suo ventaglio olfattivo ampio e raffinatissimo, con il suo gusto armonico e piacevolmente tannico, il pinot nero affascina e ipnotizza milioni di consumatori, tanto da considerarsi tra le eccellenze enologiche assolute nel mondo del vino.
Dopo l'introduzione didattica di Briano, sei sono stati i campioni degustati dal pubblico di assaggiatori, sommelier e appassionati, che hanno presenziato alla serata tenutasi nella Residenza Universitaria "A. Gasparini". Ed è stato un profluvio di caratteristiche organolettiche di altissima qualità, con ventagli olfattivi che hanno spaziato su tutte le note olfattive, da quelle primarie a quelle più evolute, che caratterizzano questo straordinario vitigno e la sua terra di elezione.
La serata del pinot nero borgognone fa parte di un ciclo che comprenderà altre tre serate: pinot nero internazionale, pinot nero italiano, pinot nero neozelandese.

Gli approfondimenti si intrecceranno all'imminente settimo Corso per Assaggiatori, la cui inaugurazione è prevista per giovedì 3 marzo, che anche quest'anno si snoderà attraverso il tradizionale corpus di 18 lezioni teorico-pratiche di due ore ciascuna, con orario compreso tra le 19:30 e le 21:30. Sede del Corso sarà il nuovo Ristorante Pizzeria De Gustibus presente in città, nei locali dello storico Ristorante Po di via Nino Bixio.
Informazioni sul Corso e su tutte le attività dell'ONAV piacentina, possono essere richieste al Delegato provinciale Onav Matteo Balderacchi, 348/7323191 oppure alla e-mail ufficiale: piacenza@onav.it

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Cronaca

    Case di riposo, quaranta ospiti in tutto il Piacentino rifiutano il vaccino

  • Cronaca

    In futuro vaccinazioni anche a Bobbio e a Bettola

Torna su

Canali

IlPiacenza è in caricamento