Il "Premio Gazzola 2018" al Comune per il restauro della Basilica di Santa Maria di Campagna

Martedì 6 novembre, alle 18, a Palazzo Galli ci sarà la cerimonia di conferimento del Premio “Piero Gazzola” 2018 al Comune di Piacenza, proprietario della Basilica e promotore dei restauri, compiuti nel 1983, degli affreschi del Pordenone per la cupola della Basilica di Santa Maria di Campagna. Il premio sarà condiviso con Bruno Zanardi, artefice principale dei restauri stessi

La cupola del Pordenone

Martedì 6 novembre, alle 18, a Palazzo Galli ci sarà la cerimonia di conferimento del Premio “Piero Gazzola” 2018 al comune di Piacenza, proprietario della Basilica e promotore dei restauri, compiuti nel 1983, degli affreschi del Pordenone per la cupola della Basilica di Santa Maria di Campagna a Piacenza. Il premio sarà condiviso con Bruno Zanardi, artefice principale dei restauri stessi. Riconoscimenti verranno consegnati anche a Stefano Pareti, sindaco della città nel 1983, ad Aldo Lanati, assessore alla Cultura al tempo dei restauri e alla memoria di Massimo Tirotti, dirigente dell'Ufficio Cultura del comune, nello stesso periodo. La consegna dei premi e dei riconoscimenti sarà preceduta dalle presentazioni dei contributi pubblicati nel “Quaderno 2018” da parte dei loro autori. Il saggio, che verrà consegnato agli intervenuti, contiene contributi relativi alla architettura della Basilica di  Santa Maria di Campagna, agli affreschi della cupola e al loro restauro. La consegna dei premi e dei riconoscimenti sarà preceduta dalle presentazioni dei contributi pubblicati nel Quaderno 2018 da parte dei loro autori.

La partecipazione è libera. Per motivi organizzativi, si invita a preannunciare la propria presenza: relaz.esterne@bancadipiacenza.it, 0523-542137.

Il premio intende attribuire visibilità ad un intervento di restauro, compiuto nella città o nella provincia di Piacenza, realizzato nella piena osservanza dei più rigorosi criteri scientifici, ed incentrato sul dovere primario della tutela e della conservazione. Fin dalle sue origini, il premio ha goduto del supporto morale e  finanziario di due sponsor d'eccezione: la Banca di Piacenza e la Fondazione di Piacenza e Vigevano.

Il premio Gazzola è nato nel 2006 per iniziativa dei dirigenti di tre associazioni ben note sulla scena culturale italiana e piacentina: il FAI (Fondo Ambiente Italiano), attraverso la sua delegazione di Piacenza; l’ADSI (Associazione Dimore Storiche Italiane), attraverso il suo Delegato a Piacenza; e l’Associazione Palazzi Storici di Piacenza. Il comitato del Premio Gazzola tuttora si propone di promuovere e diffondere la cultura del restauro, del recupero, della conservazione e della valorizzazione del patrimonio storico-artistico di proprietà sia privata che pubblica. Quella di quest’anno è quindi la tredicesima edizione che celebra con il conferimento del prestigioso riconoscimento, l’opera di quei benemeriti della nostra comunità (proprietari, restauratori, sponsor) che si preoccupano di tramandare alle future generazioni la massima parte possibile, e soprattutto la più bella e significativa, del patrimonio che abbiamo ricevuto dalle precedenti.

Il premio è intitolato a Piero Gazzola (1908-79), illustre architetto piacentino, che fu Soprintendente per i Beni architettonici di Verona, Mantova e Cremona, ricostruì a Verona il Ponte Pietra distrutto dai bombardamenti, fu nel 1964 uno dei due autori principali della Carta Internazionale del Restauro detta anche Carta di Venezia, e fondò con altri esperti di livello mondiale l’Icomos (International Council on Monuments and Sites), di cui fu anche il primo presidente.

Le edizioni precedenti del premio hanno visto protagonisti il restauro e il recupero dei palazzi Anguissola di Grazzano (2006), Ghizzoni Nasalli (2007), Paveri Fontana (2008) a Caramello (Castel San Giovanni); della Rocca Scotti (2009) ad Agazzano; della Chiesa di S. Vincenzo (2010) a Piacenza; dei palazzi Mischi (2011), Rocci Nicelli (2012), Chiapponi (2013), Douglas Scotti della Scala di San Giorgio (2014), Cigala Fulgosi (2015); del Castello di S. Pietro in Cerro (2016); di varie parti della Cattedrale di Piacenza, in particolare degli affreschi della cupola dipinti dal Guercino (2017). 

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