«Il "pubblico" non è l’unica via di finanziamento possibile, vi presentiamo il Crowdfunding» 

Il presidente dell’Associazione Piacenza Cultura Sport Fabio Malusardi al prossimo incontro sul turismo di martedì 24 maggio al Barino

«Quando si parla di finanziamenti si pensa sempre a finanziamenti pubblici. Ma dobbiamo sempre bussare allo Stato e alla sua burocrazia ogni volta che abbiamo un progetto? Non siamo più capaci d’iniziativa privata?»  Il presidente dell’Associazione Piacenza Cultura Sport Fabio Malusardi – ideatore con Elisabetta Rapetti del ciclo di incontri dedicati alle prospettive del turismo piacentino – anticipa il suo intervento di martedì 24 maggio presentando una nuova forma di raccolta fondi che sta sempre più prendendo piede: il Crowdfunding, ovvero il finanziamento collettivo o microfinanziamento dal basso che mobilita persone e risorse.  «L’Italia è il paese dei controsensi. Tra i primi nel 2012 a dotarsi di una legge sul Crowdfunding, sembra però che non siamo in grado di farne uso. Ignoranza? Incompetenza? In tutto il mondo si moltiplicano i progetti che utilizzano i finanziamenti privati. E non parliamo solo di aziende, ma anche di campagne a favore di restauri, sistemazione di parchi, appoggi a comuni alluvionati e case danneggiate. Senza dimenticare chi organizza raccolte fondi per perseguire i propri sogni: dalla laurea ai master. Il Crowdfunding è una soluzione a portata di mano, se usata con raziocinio. Esistono, infatti, semplici regole che vanno rispettate, prima tra tutte dobbiamo convincere le persone a investire. Come è emerso dal precedente incontro, abbiamo venduto la città ed il territorio a noi stessi. E male, visti i soldi spesi e il risultato ottenuto. Sento le persone affermare che per fare una campagna di marketing ci vogliono soldi. Le stesse persone che poi rilanciano una Piacenza Turismi 2 che, seguendo il loro ragionamento, sarebbe solo inutile e uno spreco di forze, visto che su una cosa tutti sono concordi: non ci sono soldi. Di cosa stiamo parlando quindi? Branding unico? In un territorio ricco di sfaccettature che la valorizzano al meglio? IAT diffuso? Certo, all'estero si va dal macellaio a chiedere informazioni, perché il suo lavoro è fare turismo. Gandhi disse "Solo chi ha un grande sogno può realizzare un grande sogno”.  Rete, qualità, strumenti tecnologici adeguati sono le parole d'ordine su cui Piacenza può e deve investire. Che possono concretizzarsi senza piegarsi di fronte allo Stato, troppo burocratico e lento. Signori, vi presentiamo il Crowdfunding. Perché tutti dobbiamo investire nel futuro, non aspettarci sempre che sia qualcun altro a farlo». Il secondo incontro dedicato alle prospettive del turismo a Piacenza si svolgerà martedì 24 maggio alle 21 al Barino (Piazza Cavalli 1, Piacenza).  Oltre a Fabio Malusardi saranno presenti come relatori Elena Libè, rappresentate del Pd Oltre le Correnti che illustrerà le novità sui finanziamenti previsti dalla legge regionale e le linee guida della legge regionale per la promozione e il sostegno delle Pro Loco, Sami Tawfik, project manager Associazione Europea delle Vie Francigene, Franco Villa, presidente Unpli Unione Nazionale Pro Loco Italiane Giampietro Comolli, manager distretti tematici produttivi made in Italy. Coordinerà l’incontro Elisabetta Rapetti. A interrogare i relatori i giornalisti Antonella Lenti, Libertà; Marcello Pollastri, Piacenza24; Gianfranco Salvatori, Il Piacenza

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