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Imprese “Under 35”: più 103 il saldo nel primo semestre

E’ positivo nel primo semestre il saldo tra iscrizioni e cessazioni di imprese guidate da imprenditori under 35

E’ positivo nel primo semestre  il saldo tra iscrizioni e cessazioni di imprese guidate da imprenditori under 35. Sono state infatti 252 le iscrizioni e 149 le cessazioni. Al netto delle iscrizioni non classificate, il numero più consistente si è collocato nei settori del commercio (48), delle costruzioni (29) e dell’agricoltura (27). L’incidenza delle iscrizioni di imprese giovanili sul totale delle iscrizioni arriva al 28%, con quote superiori al valore medio in diversi settori (attività finanziarie ed assicurative, istruzione, altre attività dei servizi, trasporti e magazzinaggio, attività professionali scientifiche e tecniche, alloggio e ristorazione, commercio). Le cessazioni di imprese under 35 rappresentano il 14,7% del totale, concentrandosi nelle costruzioni,  nel commercio e nei servizi di alloggio e ristorazione. Se quindi il turnover risulta piuttosto elevato sia nelle costruzioni che nel commercio, ampiamento positivo è il differenziale nel settore agricolo (27 le iscritte, 4 le cessate). Le 2.184 attività guidate da giovani si concentrano nei settori tradizionali quali il commercio (vi appartiene il 22,8% delle imprese giovanili), le costruzioni (20,3%) o il settore dei pubblici esercizi (12,6%).

Se invece il peso si misura rispetto al totale delle imprese registrate, a fine giugno 2016 l’ambito di attività con la maggiore concentrazione di giovani imprenditori è quello finanziario ed assicurativo (15,1%). Piuttosto contenuta a Piacenza l’incidenza media delle imprese giovanili sul totale delle imprese registrate: il dato del 7,3% registrato, seppur abbastanza allineato con quello di Parma (7,4%), risulta comunque tra i più bassi a livello nazionale. Incidenza delle imprese giovanili sul totale delle registrate, Piacenza e territori di confronto (giugno 2016)

Nel quadro complessivo, infatti, ai primi posti si collocano le province del Sud (a Crotone e Vibo Valentia il peso delle imprese under 35 sul totale supera il 15%). Le province dell’Emilia Romagna – con l’eccezione di Reggio Emilia – sono tutte collocate nella parte bassa della graduatoria. Il 30% di queste aziende rientra nella definizione di impresa straniera: quasi 4 su 10 di queste realtà lavorano nel settore delle costruzioni. Dal punto di vista giuridico ben il 76% dei giovani che avviano attività d’impresa sceglie la forma della ditta individuale, pari al 14%, invece, l’incidenza delle società di capitale.

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