«Imu, sanatoria fino al 31 marzo e detrazione di 200 euro per aziende agricole dal 2015»

Nota di Coldiretti: «Ci batteremo per esenzione coltivatori zone svantaggiate»

Emanuele Gonsalvi responsabile fiscale Coldiretti Piacenza

«Niente interessi e sanzioni per chi verserà l’Imu agricola entro il 31 marzo». Lo afferma Coldiretti in una nota ufficiale. 

«E’ arrivata, come più volte richiesto da Coldiretti, anche appellandosi ai sindaci dei 48 comuni piacentini - si legge nel documento - la sanatoria per i contribuenti che, disorientati dal caos normativo degli ultimi mesi, con scadenze, proroghe e ripensamenti all’ultimo momento, hanno aspettato a pagare una tassa che così come strutturata al principio creava disparità e non rispettava lo statuto del contribuente. Lo rende noto Coldiretti Piacenza, sottolineando con soddisfazione che è stato così rispettato lo statuto sempre invocato dall’Organizzazione dei coltivatori, il quale blocca le sanzioni in presenza di evidenti condizioni di incertezza di applicazione della norma e vieta di imporre adempimenti fiscali prima di 60 giorni dall’entrata in vigore delle disposizioni».

“In fase di conversione, ha aggiunto Emanuele Gonsalvi, responsabile Caf di Coldiretti Piacenza, è stato previsto il diritto al rimborso per i contribuenti che hanno pagato l’Imu su terreni dapprima imponibili poi esentati dall’ultimo decreto correttivo del Governo. Un problema che però non tocca gli assistiti Coldiretti di Piacenza, il cui Caf, assumendosi la responsabilità collegata, ha scelto di non far versare un tributo normato da un testo in continuo divenire.”

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“Bene, ha proseguito Gonsalvi, anche la decisione del Senato di concedere, a partire dal 2015,   una detrazione di 200 euro ai coltivatori diretti ed imprenditori agricoli professionali dei terreni che ricadono nella cosiddetta “collina svantaggiata” esenti in base alla classificazione del 1993, ora imponibili. Continueremo a batterci per l’esenzione totale dall’imposta per i coltivatori diretti in tutte le zone svantaggiate e per eliminare le incongruenze che ancora esistono rispetto alle reali condizioni e caratteristiche dei terreni. Per questo si rende tuttavia necessario il coinvolgimento degli enti territoriali al fine di adottare i criteri di classificazione e rafforzare la scelta equa e coraggiosa di mantenere l’esenzione per le imprese agricole professionali in tutte le aree svantaggiate".

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