Inaugurato a Rottofreno il nuovo impianto di stoccaggio dei cereali

L'opera inaugurata dal Consorzio Terrepadane accresce il valore dei prodotti del territorio

Un impianto nuovo di zecca per lo stoccaggio dei cereali: è stato inaugurato ieri a Rottofreno dal Consorzio Terrepadane «e consentirà - come ha sottolineato il presidente Marco Crotti prima del tradizionale taglio del nastro alla presenza del sindaco Raffaele Veneziani - di dare maggiore distintività al prodotto del territorio e quindi un maggiore reddito agli agricoltori». «Solo poche aziende - ha rimarcato Marco Capelli responsabile del Settore cereali e mangimi di Terrepadane - sono in grado di adottare una politica di filiera che unisca il servizio agronomico, con il commerciale e lo stoccaggio del prodotto e questo consente lo sviluppo di una filiera sempre più innovativa per frumento tenero “sostenibile” come per il grano duro e per la produzione biologica in costante espansione nella nostra provincia».

Non a caso il Consorzio Terrepadane ha aderito ad un accordo con Barilla impegnandosi a raccogliere, stoccare e consegnare grano tenero di qualità ottenuto secondo precise regole produttive che prevedono, tra l’altro, un piano di rotazione per le colture principali con almeno tre colture diverse nel corso di cinque anni.

Terrepadane Rottofreno-3

Inoltre, il 3% dei terreni destinati a frumento deve essere riservato alla semina di essenze a fiore non trattate con prodotti chimici per favorire la biodiversità, attraverso l’insediamento di insetti impollinatori. Le partite di frumento ottenute secondo la “Carta del Mulino” devono essere raccolte e stoccate separatamente da tutte le altre, assicurandone la completa tracciabilità dalla raccolta fino alla consegna agli impianti di lavorazione di Barilla.

L’iniziativa del nuovo impianto di stoccaggio rientra nel progetto di filiera PSR di cui il Consorzio Agrario Terrepadane è capofila (Settore Cerealicolo – Grano Duro) ed è incentrata su un nuovo impianto ad alta tecnologia per lo stoccaggio di grano duro proveniente da filiera di alta qualità (Accordo Quadro Barilla), nell’ottica della sicurezza alimentare.

L’iniziativa è dedicata all’ampliamento e all’innovazione dell’impianto di stoccaggio del grano duro di alta qualità, finalizzato al miglioramento della salubrità e qualità del prodotto, nell’ottica della sicurezza alimentare, ed alla riduzione dell’impatto ambientale, nel Polo produttivo/logistico nel Comune di Rottofreno. In termini di tipologie di investimento, il progetto prevede l’installazione di un nuovo impianto di stoccaggio cereali (Grano Duro Alta Qualità), con opere edili connesse, in grado di aumentare la capacità di stoccaggio del deposito ed ampliare i servizi mediante l’installazione di un impianto innovativo di essiccazione. Il direttore generale Dante Pattini (che ha ricordato la recente visita del responsabile economico israeliano all’impianto di concimi liquidi e fogliari di Fiorenzuola), con il supporto del tecnico Mauro Mori, ha poi presentato le caratteristiche dell’impianto ricordando che gli investimenti previsti con il Psr vanno a vantaggio soprattutto dell’innovazione delle aziende produttrici.

taglio del nastro-3

«Sono - ha ricordato Crotti - 10 milioni di euro di cui otto vanno alle aziende che hanno aderito al piano di filiera, in modo da costruire qualcosa che vada a vantaggio di tutto il territorio. Guardare al futuro e alla sostenibilità significa valorizzare sempre di più la nostra agricoltura, anche dal punto di vista economico, perché la mission del Consorzio Agrario è proprio dare sempre più valore alle produzioni dei nostri soci, puntando su nuove strategie».

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Alcune peculiarità: tutti i nuovi silos sono in lamina zincata di vario spessore; si abbassa la temperatura fino a 9/10° per evitare l’insorgere di muffe e la proliferazione di insetti. I cereali vengono setacciati all’ingresso e le polveri aspirate. La movimentazione è orizzontale, tale da ridurre al minimo i rumori. Tutto è regolato tramite tecnologia informatica; all’interno dei silos sono posizionate varie sonde termometriche. «Grazie – ha commentato il sindaco di Rottofreno nel suo saluto - perché investite qui, in una territorio che, nonostante la recente industrializzazione, ha “un’anima” storica agricola; il lavoro in agricoltura sta cambiando e la qualità del prodotto è un pre-requisito fondamentale; il polo è un aggregatore da cui deriva la trasformazione e quindi il cibo, che è poi la vita».

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