Mercato elettronico, i funzionari di Bergamo a Piacenza per studiare Me-Pc

Alcuni funzionari di Bergamo hanno fatto visita al Comune di Piacenza per studiare il Me-Pc, la piattaforma informatica del mercato elettronico attivata dal Comune di Piacenza nell’aprile 2014

Luigi Gazzola

Da Bergamo per studiare il Me-Pc, la piattaforma informatica del mercato elettronico attivata dal Comune di Piacenza nell'aprile 2014: nei giorni scorsi, alcuni funzionari della città lombarda hanno fatto visita all'unità operativa Acquisti e Gare, in Municipio, proprio per verificare l'opportunità di avvalersi dello stesso sistema. Un'innovazione che Palazzo Mercanti, già a un anno dall'avvio, aveva messo a disposizione del territorio, condividendola oggi con 30 Comuni della provincia e quattro aziende partecipate.

«I vantaggi sono molteplici – sottolinea l’assessore al Bilancio Luigi Gazzola – non solo in termini di risparmio economico per l'ente, grazie all’incremento della concorrenza che determina l'ottenimento delle condizioni più favorevoli per l'acquisizione di beni e servizi, ma anche per le ricadute positive sull'economia locale. Attualmente, le imprese aderenti alla piattaforma sono 811, di cui 447, ovvero il 55%, con sede legale nella nostra provincia, a fronte delle 400 aziende iscritte al precedente Albo dei Fornitori, delle quali solo il 22% piacentine».

Il Me-Pc si basa su una tecnologia open source attraverso la quale l'Amministrazione effettua gli acquisti di valore inferiore alla soglia di rilievo comunitario pari a 207 mila euro (Iva esclusa), in conformità con le normative vigenti. Il sistema telematico, creato e gestito direttamente dal Comune di Piacenza, ha consentito sinora di effettuare circa 430 procedure, comprendendo 5.683 articoli inseriti in catalogo dall'ente, cui si aggiungono altri 1483 beni proposti dalle imprese abilitate.

«Il bando pubblico rivolto alle aziende in tal senso – ricorda l’assessore Gazzola – è aperto tutto l’anno. L'unità Acquisti e Gare vaglia le domande di ammissione e accerta che i soggetti interessati possiedano i requisiti richiesti dal Codice dei Contratti per stipulare accordi con la Pubblica Amministrazione. Al di là della registrazione delle aziende, tuttavia, quando le procedure di acquisto riguardano gli altri enti aderenti al Me-Pc, il Comune di Piacenza non interviene in alcun modo nelle scelte o nello svolgimento delle pratiche altrui, cui ciascun ente provvede in piena indipendenza e autonomia».

«Certo è – aggiunge Gazzola – che la creazione di una piattaforma locale ha favorito una sensibile semplificazione rispetto agli analoghi sistemi nazionali e regionali, a partire dalla già citata implementazione delle attività economiche del territorio. Inoltre, la disponibilità di un così ampio catalogo informatico permette di adeguarsi molto bene alle effettive esigenze degli uffici comunali, che collaborano definendo nel dettaglio le schede degli articoli occorrenti. Senza dimenticare l’aspetto della sostenibilità, con la riduzione al minimo dei documenti cartacei, la cui produzione per questi procedimenti è ormai quasi nulla». La manutenzione annua del programma telematico comporta una spesa pari a 4500 euro, Iva esclusa, compensata dal rimborso che viene versato nello stesso periodo dalle municipalità e dalle società partecipate che si avvalgono del sistema.

«Sul finire del 2015 – conclude l'assessore al Bilancio – è stato portato a compimento un ulteriore sviluppo del sistema, che a breve integrerà il criterio di selezione basato sull'offerta economica più vantaggiosa alla valutazione degli elementi qualitativi e quantitativi delle forniture, nel loro complesso. Anticipiamo, così, le nuove direttive europee, che limitano solo ad alcuni casi l'aggiudicazione degli appalti esclusivamente in base al prezzo più basso».

L'interesse manifestato dal Comune di Bergamo per il mercato elettronico giunge anche a seguito del riconoscimento ottenuto nel 2014 dal Me-Pc come "best practice" da parte della direzione generale per la Politica regionale unitaria comunitaria, afferente al Ministero dello Sviluppo Economico, che aveva tra l’altro approvato una proposta di gemellaggio tra Piacenza e Siracusa, con l'obiettivo di trasferire le nuove competenze e l'esperienza maturata da Palazzo Mercanti al capoluogo siciliano. «Un progetto importante di condivisione e collaborazione – rileva l'assessore Gazzola – che si concretizzerà non appena otterremo il relativo finanziamento».

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