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«Innovazione si accompagna a sostenibilità. L'Europa sia al nostro fianco»

Le parole dell’onorevole Paolo De Castro, coordinatore della Commissione agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento Ue, intervenendo al Forum Pensare/Futuro organizzato online da Progeo

«Innovazione va a braccetto con sostenibilità e gli impegni della nuova Pac vanno costruiti insieme con gli agricoltori. Il traguardo dei 50 miliardi di euro per l’export dell’Italia non è lontano e per questo obiettivo dobbiamo avere la certezza che l’Europa sarà al nostro fianco armonizzando culture e sensibilità diverse». Lo ha detto l’onorevole Paolo De Castro coordinatore della Commissione agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento Ue intervenendo al Forum Pensare/Futuro, organizzato online da Progeo - una delle più importanti cooperative agricole italiane - che, per conto dei propri soci, raccoglie cereali, colture oleaginose e proteiche che valorizza attraverso la trasformazione nei propri impianti industriali o la vendita diretta sul mercato. La trasformazione interna assicura la produzione di farine di frumento tenero per l'alimentazione e mangimi per l'allevamento zootecnico. 

Tema dell’incontro coordinato dal giornalista Angelo Mellone è stato quello di «continuare a guardare al domani in un’ottica di sostenibilità del pianeta e delle comunità e riprogettare la propria impresa partendo dall’innovazione green», che di fatto - come ha evidenziato il presidente di Progeo Marco Pirani - si tratta di una scelta, «ovvero sostenere la filiera biologica, che è iniziata da noi già dal 1984, un’esperienza consolidata, anno dopo anno, nel campo della sicurezza, dell’etica ambientale, della rintracciabilità. Un modello produttivo - ha puntualizzato - che da sempre si ispira alla sostenibilità economica e ambientale, investendo sull’innovazione senza dimenticare la ricerca di benessere ed equilibrio dell’ecosistema naturale, umano e animale».

«La riforma della Pac- ha sostenuto De Castro- si connota per il deciso impegno ambientale, con pratiche sempre più sostenibili, con drastica riduzione della chimica e tutela della biodiversità. Noi – ha detto- dobbiamo fornire soluzioni concrete agli agricoltori. Il bio per esempio in Italia è già molto sviluppato e Progeo ne è stato un attento precursore. L’Europa ha rifiuta gli Ogm - ha spiegato De Castro - ma attenzione a non confonderli con la nuova tecnologia, come il genoma editing che determina miglioramenti genetici selezionando piante in grado di difendersi da climi avversi e patologie, come le viti in grado di difendersi da sole contro la peronospora. E’ una strada aperta, questa ricerca, tutta da percorrere, perché in questo caso l’innovazione va a braccetto con la sostenibilità».

«La nostra crescita in questi anni - ha detto il presidente di Progeo - è il frutto di scelte precise; per il futuro la sfida è adeguarsi ai nuovi scenari di mercato tenendo presente che le richieste dei consumatori e del potere politico in questo caso sono convergenti sulla sostenibilità in tutta la filiera produttiva. La mission aziendale è orientata alla promozione e valorizzazione delle filiere produttive necessarie alle produzioni italiane di qualità. Questo avviene tramite il collegamento con la produzione agricola dei propri soci e la capacità commerciale affidata ad una estesa e qualificata rete commerciale. Quest'ultima viene specificamente addestrata a fornire assistenza tecnica precisa ed attenta alle esigenze della clientela ed alla sua capacità di miglioramento imprenditoriale. Dobbiamo fare nostri - ha detto - questi obiettivi come fattore di crescita: le norme, ovviamente, richiedono però gradualità. Noi anche per il prossimo futuro vogliamo continuare ad essere i partner privilegiati dei nostri agricoltori, aiutare ad organizzare l’azienda ed intervenire sui cicli produttivi. La nostra storia nel Bio è consolidata e per il futuro puntiamo a mangimi sostenibili, alla riduzione degli sprechi ed ad un mirato efficientemento aziendale. Una condotta ecologica è una scelta obbligata su cui bisogno adeguatamente informare e far conoscere».

Fabrizio Piva presidente Ccpb (ente controllo e certificazione bio) ha detto che l'Unione Europea ha posticipato al 1° gennaio 2022 la data di applicazione del reg. 2018/848 sulla produzione biologica e l'etichettatura dei prodotti biologici, inizialmente prevista per il 1° gennaio 2021. Una normativa di cui ha esaminato alcuni elementi di novità: «Se ci metteremo d’impegno potrà essere una buona occasione per arrivare ad una sorta di raccolta delle norme nazionali aggiornate in base alla nuova normativa: un obiettivo di semplificazione da cui il settore potrebbe trarre un grande vantaggio di una sempre auspicata e mai raggiunta semplificazione burocratica».

Infine Marco Limonta “businnes insight director” ha trattato dei prodotti biologici e sostenibili nella G.D.O «caratterizzati da una forte crescita sia per la pandemia come, soprattutto, per i drastici cambiamenti degli stili di vita. Il paniere alimentare sta dunque mutando e l’innovazione, che si tratti di nuovi prodotti o la rivisitazione di prodotti tradizionali, è oggi più che mai la chiave di successo».

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