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Giovedì, 9 Dicembre 2021
Economia

Jobs Act, a Bologna il seminario regionale

Ugo Margini (Confcommercio): «In un mondo in cui il mercato del lavoro cambia rapidamente il Jobs Act è un intervento indispensabile»

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di IlPiacenza

Oltre 250 i partecipanti, tra imprenditori, operatori ed addetti ai lavori, al seminario regionale "Jobs Act:JOBS ACT: il lavoro che cambia. Opportunità di crescita e sviluppo del mercato del lavoro" che si è svolto nel pomeriggio di lunedì 16 marzo a Bologna presso il Savoia Regency Hotel: un momento di incontro concreto ed operativo promosso da Confcommercio dell’Emilia Romagna in collaborazione con Confcommercio Ascom Bologna, ed organizzato da Iscom Emilia Romagna, per fare il punto, a pochi giorni dalla pubblicazione dei primi decreti attuativi del Jobs Act, sulle principali novità normative e rispondere alle domande degli associati e delle imprese.

«La discussione sullo sviluppo del mercato del lavoro - ha affermato, presidente Confcommercio Ascom Bologna - si apre con l'approvazione del jobs act. Per rilanciare il mercato del lavoro Confcommercio, da sempre, chiede meno costi, più flessibilità, più semplificazione perché questi sono gli interventi prioritari che possono aiutare le imprese nel loro sviluppo. Recuperare produttività è la grande sfida del nostro paese e il jobs act va in questa direzione».

«In un mondo in cui il mercato del lavoro cambia rapidamente - ha dichiarato Ugo Margini, presidente di Confcommercio Emilia Romagna nel suo discorso di apertura - il Jobs Act è un intervento indispensabile per adeguarsi alle nuove caratteristiche ed esigenze delle imprese e dei lavoratori. Superare alcune rigidità normative che non trovano più spazio nello scenario economico attuale e riconoscere l’importanza degli strumenti di flessibilità contrattuale, soprattutto per settori come il terziario, è un primo stimolo concreto per far ripartire l’occupazione, un’occasione che le nostre imprese sono pronte a cogliere. Ma al contempo - ha aggiunto il Presidente Margini - è indispensabile proseguire con decisione sulla strada della riduzione del costo del lavoro e della promozione delle politiche attive e della qualificazione professionale, perché la nuova dinamicità del mercato del lavoro sia davvero un valore ed un’opportunità, per tutti».

Il convegno è proseguito con l’intervento di Jole Vernola, direttore centrale politiche del lavoro di Confcommercio-Imprese per l’Italia, che ha sottolineato il valore del contributo e delle proposte del sistema Confcommercio e delle imprese che esso rappresenta nell’importante percorso del Jobs Act, con l’obiettivo di costruire un sistema normativo realmente rispondente alle esigenze delle imprese e dei lavoratori, a partire da tre pilastri: flessibilità, semplificazione e costo del lavoro.

A seguire l’avvocato Gianluca Spolverato, dottore di ricerca in diritto del lavoro ed esperto in relazioni sindacali e contrattazione aziendale, ha approfondito in particolare gli aspetti tecnici legati ai primi decreti attuativi del Jobs Act, a partire dal nuovo contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti e dalla nuova disciplina dei licenziamenti, fino al tema del nuovo esonero contributivo triennale. Nel corso del Seminario sono state approfondite anche le nuove norme in materia di Aspi (Naspi) e le misure di politica attiva per la ricollocazione dei lavoratori disoccupati. Durante l’incontro, moderato da Franco Entilli dell’ufficio sindacale Ascom Bologna, è inoltre stato dato ampio spazio alle risposte ai quesiti formulati dalla platea.

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