L'Ad di Bonduelle agli studenti di Economia della Cattolica: «Siate curiosi»

Gianfranco D’Amico, amministratore delegato di Bonduelle Italia, azienda leader attiva nel settore alimentare, in particolare verdure fresche, ha tenuto una lezione manageriale organizzata per gli studenti del corso di Marketing della Facoltà di Economia della Cattolica

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«Siate curiosi, fatevi domande sui modelli», con questo invito Gianfranco D’Amico, amministratore delegato di Bonduelle Italia, azienda leader attiva nel settore alimentare, in particolare verdure fresche, ha concluso la sua lezione manageriale organizzata per gli studenti del corso di Marketing della Facoltà di Economia della Cattolica di Piacenza da Sebastiano Grandi sulle "strategie di marketing nel mercato della IV a gamma (il caso Bonduelle)".

All’inizio della lezione è stato spiegato che la categoria "Fresco" costituisce il 68% del fatturato di Bonduelle Italia, conferendo all’azienda la leadership assoluta nel mercato italiano del Fresco confezionato pronto al consumo (IV gamma). Sulla base delle esperienze maturate in Francia e nel resto d’Europa, infatti, Bonduelle Italia è stato il primo operatore a introdurre nella IV gamma italiana l’elemento della marca riconoscibile, capace di farsi garante della qualità del prodotto fresco confezionato attraverso la scelta di un packaging ricco di informazioni e di una forte campagna di comunicazione. Nel nuovo assetto delle attività di Bonduelle in Italia, la Divisione Fresco cura la commercializzazione delle verdure fresche lavorate e confezionate nei siti produttivi di S. Paolo d’Argon (BG) e Battipaglia (SA).

Il successo di Bonduelle Italia nel Fresco di IV Gamma si deve anche all’attenzione con cui l’azienda segue l’evoluzione dei gusti e delle abitudini alimentari degli italiani, che sono tra i maggiori consumatori di insalate al mondo. Per soddisfare le più variegate esigenze di consumo, Bonduelle Italia propone una vasta gamma di prodotti che consentono di gustare cibo di qualità senza rinunciare alla comodità di un prodotto pronto all’uso. «Ma il contesto - ha spiegato D’Amico - muta continuamente e quindi è necessario rimettere sempre in discussione i progetti; mai dare niente di scontato, perché il contesto cambia. E’ necessario perciò essere curiosi, porsi domande sui modelli». 

A questo proposito il direttore commerciale Andrea Montagna ha citato l’esempio del biologico con una proposta che punta a innovare e modernizzare l’offerta: Sono stati predisposti per gli sugli scaffali della grande distribuzione Be!Bio, gamma articolata su quattro referenze di insalata pronte al consumo e altrettanti burger di cereali e verdure disponibili 12 mesi l’anno. In particolare la linea è stata completata con i burger di cereali e verdure propositi in quattro ricette: miglio, orzo, melanzane e basilico; bulgur, miglio, broccoli e pomodori secchi; grano saraceno, miglio, erbette e porri; bulgur, ceci, peperoni e zucchine. Tutti prodotti innovativi che il mercato richiede. «I consumatori non trovano facilmente un’offerta bio a scaffale e sarebbero più propensi all’acquisto se ci fosse una marca di cui si fidano che propone prodotti biologici. La nostra è una proposta realmente innovativa, di contenuto e non di marketing, che si caratterizza per la qualità del prodotto, ma anche per il packaging di alto livello, completamente trasparente».

Un concetto questo ribadito da D’Amico: «La trasparenza è uno degli obiettivi fondamentali del futuro ed occorre saperla comunicare, noi vogliamo investire sempre di più nella tutela del nostro marchio». Montagna ha poi parlato del progetto relativo ai Business Game riservati agli studenti di Marketing per permettere loro di confrontarsi con i problemi aziendali, una esperienza importante anche in vista dei processi di selezione quando per l’azienda ci sarà la necessità di reperire nuovo personale.

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