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Mercoledì, 8 Febbraio 2023
Economia

«L’Aeo accelera le tempistiche dell’export delle imprese»

L’incontro a Confindustria con l’Agenzia delle accise, Dogane e Monopoli

Venerdì 25 novembre Confindustria Piacenza ha ospitato un incontro dedicato alla certificazione AEO, in collaborazione con l’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli (ADM) –Ufficio di Piacenza e l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza. Acronimo di Authorized Economic Operator, l’AEO rappresenta una autorizzazione rilasciata da ADM che certifica lo status degli operatori economici che, nel corso delle loro attività commerciali, prendono parte ad attività disciplinate dalla regolamentazione doganale e si qualificano positivamente rispetto agli altri operatori, in quanto ritenuti affidabili e sicuri nella catena di approvvigionamento.

«È anche nostro interesse che voi operatori acquisiate questo status, perché questo facilita anche il lavoro di noi controllori», spiega il direttore ADM - Ufficio di Piacenza Giuseppe Condina. «I soggetti dotati dell’AEO, fermo restando gli obblighi di legge e il rispetto della normativa, possono godere sia di riduzioni del numero dei controlli che di agevolazioni nelle modalità in cui i controlli vengono svolti. Penso ad esempio alle ispezioni direttamente in azienda, oppure all’impiego delle visite da “remoto” già effettuate durante la pandemia che potrebbero essere introdotte in via ordinaria».

«Il percorso di internazionalizzazione delle aziende è un tema che ci è molto caro, da anni al centro del nostro dialogo con gli associati. L’evento di oggi, a conferma della sua priorità, ci ha permesso di comprendere alcuni vantaggi specifici dell’adozione della AEO», le parole del direttore di Confindustria Luca Groppi. «Gli imprenditori hanno bisogno di comprendere quali sono i risvolti pratici dell’Autorizzazione, così da avere a disposizione tutti gli elementi per valutare questa strada. Diverse aziende associate hanno già acquisito l’AEO e Confindustria con i suoi uffici è sempre disponibile ad aiutare le società interessate. Possiamo contare inoltre sulla consueta disponibilità di ADM anche ad incontri one to one». «Questa certificazione non è unicamente un impegno ma porta anche importanti benefici. Le aziende devono acquisire la cultura nella gestione del rapporto con le dogane», spiega Bruno Ferroni, docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. «Ancora oggi capita che la competenza doganale non abbia un punto di riferimento effettivo in azienda, considerata sì come rilevante ma anche accessoria e quindi assegnata agli uffici più disparati. Il tema della compliance è però la chiave: senza di quella la nostra programmazione serve a ben poco e rischiamo di perdere impegno e risorse».

«Il problema è che le aziende spesso non conoscono la dinamica delle dogane – la testimonianza di Andrea Camerinelli, responsabile accise e dogane del Gruppo ENI – l’AEO ti permette di richiedere semplificazioni nelle procedure e nei controlli, così come benefici che portano risparmi veri e tangibili alle imprese». «L’AEO non è più tema di frontiera, se ne parla da tempo, indubbiamente però non è una questione quotidiana», le parole di Marco Allena, docente dell’Università Cattolica. «Noi crediamo che il futuro dei rapporti con le amministrazioni passi anche attraverso questi istituti. Bisogna cambiare mentalità. Per intendersi: ormai sono finiti i tempi dei contenziosi: il rapporto con ADM deve partire da altre basi».

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