L’Oscar dei costruttori di macchine agricole alla Tecnovict di Pianello

Alla ditta, specializzata in macchine per la viticoltura, sarà consegnato il riconoscimento per la sesta volta in occasione di EIMA 2018. L’Ingegnere Giancarlo Spezia ha dedicato questo premio alla memoria del professore Romano Demaldè, recentemente scomparso, con cui condivise per un anno l’insegnamento

L’Oscar dei costruttori di macchine agricole alla Tecnovict di Pianello, ditta specializzata in macchine per la viticoltura. Gli sarà consegnato, per la sesta volta, in occasione di EIMA 2018 (Esposizione Internazionale di Macchine per l'Agricoltura e il Giardinaggio) che si svolge ogni due anni, il 10 Novembre a Palazzo Re Enzo in Piazza Maggiore a Bologna.

L’Esposizione Internazionale delle Macchine Agricole, con i suoi oltre 1800 espositori e 300.000 visitatori, è una delle due manifestazioni più importanti d’Europa e tra le prime al mondo. Il comitato organizzatore assegna gli ambitissimi premi per l’innovazione tecnica e, anche per questa edizione, sarà premiata la Tecnovict di Pianello dell’ingegnere Giancarlo  Spezia avendo inventato un accessorio di teleassistenza che aiuta gli agricoltori a scoprire e risolvere un guasto sulla macchina agricola.

Tecnovict ha già conquistato cinque trofei, di cui gli ultimi quattro consecutivi: così l’azienda di Giancarlo Spezia batte il suo stesso record.

L’innovazione presentata dell’Ing. Spezia è un accessorio, che può essere montato su qualunque macchina agricola della propria gamma, è costituito da un modulo elettronico in grado di fornire un servizio di teleassistenza, oltre a registrare rapporti di lavoro giornaliero della macchina.

«L’idea di poter visualizzare su uno smarthphone lo stato di tutti i componenti elettronici  - spiega l’ingegnere Spezia - e scoprire la fonte di un guasto era stata varata tre anni or sono e già premiata lo scorso anno ad Enovitis in Campo. Ma l’idea innovativa consiste nell’avere inserito nel modulo anche una scheda telefonica dati ed un pulsante denominato “Aiuto”. Ho pensato che non tutti sono abili nel manovrare telefoni di ultima generazione, installare applicazioni, inviare con quelle i file di diagnostica al costruttore per l’interpretazione. Una volta gli agricoltori riuscivano a ripararsi da soli le attrezzature o con l’aiuto del fabbro di paese. Oggi l’avvento dell’elettronica ha migliorato le prestazioni delle macchine ma ha tolto molte possibilità di provvedere in proprio, creando avversione, fastidio, senso di impotenza. Per questo motivo ho voluto fare un passo verso tutti quegli utenti meno avvezzi alle nuove tecnologie rendendo l’elettronica più amichevole e semplice da governare».

«In caso di guasto o anomalie – aggiunge Spezia - il trattorista, premendo per dieci secondi il tasto verde sul modulo, comanderà l’invio dei dati della diagnostica al costruttore e la spedizione di un sms che avvisa della chiamata di emergenza. Una volta visionata la diagnostica da parte della Tecnovict sarà possibile individuare il componente difettoso e spedirlo al cliente oppure mettersi in contatto con l’azienda agricola per aiutare a risolvere il guasto».

Il tema della gestione dei dati della macchina agricola è particolarmente in voga.  Al concorso delle novità sono state presentati più di 60 progetti, ma l’idea dell’ingegnere Spezia ha prevalso sulle altre in virtù della semplicità con cui l’agricoltore può interagire con il sistema.

«Un tentativo – commenta Spezia - di riportare l’uomo al centro della scena e non relegarlo in secondo piano rispetto ad una macchina complessa che egli teme di non poter governare».

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L’Ingegnere Giancarlo Spezia ha dedicato questo premio alla memoria del professore Romano Demaldè, recentemente scomparso, con cui condivise per un anno l’insegnamento di meccanizzazione viticola all’Università Cattolica di Piacenza. «Il professore Romano Demaldè  - conclude Spezia - è stato un gigante buono che mancherà profondamente a tutto il mondo della meccanica agraria italiana».

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