Martedì, 26 Ottobre 2021
Economia

«La decarbonizzazione è cruciale, impianti fotovoltaici nelle cave dismesse»

Confindustria Piacenza e Anepla intervengono sulla delibera della Regione per la promozione della realizzazione di impianti fotovoltaici in aree di cava dismesse

Il tema della decarbonizzazione si è imposto con drammatica evidenza ed urgenza in questi ultimi anni ed è oggi al centro dell’agenda politica di tutte le istituzioni e sta diventando anche il faro guida dei processi di innovazione tecnologica ed investimento delle imprese. Il tema della sostituzione dell’energia prodotta da combustibili fossili con energie da fonti rinnovabili è comprensibilmente cruciale in ogni strategia di decarbonizzazione ed il nostro Paese in particolare ha scelto di puntare prevalentemente sulla tecnologia del fotovoltaico. «Il recente Decreto Legislativo “semplificazioni” – intervengono Confindustria e Anepla - ha poi individuato come aree vocate alla realizzazione di impianti fotovoltaici le aree marginali, come le discariche e le cave, al punto da ammettere per quest’ ultime al beneficio degli incentivi, laddove previsti, ancorché classificate come aree agricole. Particolarmente apprezzato risulta quindi l’impegno di Emilia-Romagna che, prima tra le Regioni italiane, promuove concretamente, con una disciplina di dettaglio, l’installazione di impianti fotovoltaici in cava, semplificando le procedure ma al tempo stesso definendo con precisione limiti e condizioni necessarie. Una particolare attenzione è infatti dedicata alla necessaria coerenza urbanistica e di destinazione finale delle aree, con la preclusione ad esempio della possibilità di realizzare impianti nelle aree di pregio ambientale (rete Natura 2000) o destinate a recupero ambientale, ed alla salvaguardia dei valori naturalistici dell’area. Il provvedimento di Emilia Romagna prevede innanzitutto le condizioni di facilitazione per l’installazione in aree di cava di impianti “agrifotovoltaici”, ovvero di impianti che possono permettere di coniugare le esigenze della produzione di energia rinnovabile con il mantenimento di un’attività agricola. Il provvedimento prevede inoltre l’ipotesi di impianti “galleggianti”, ovvero di impianti destinati ad occupare una porzione dello specchio d’ acqua che residua al termine di un’attività estrattiva sotto falda, che con le opportune limitazioni e cautele è ben compatibile con il mantenimento dei valori di naturalità dell’area».

Il provvedimento di Regione Emilia-Romagna è particolarmente apprezzato dal mondo imprenditoriale perché sostiene i molti sforzi che le imprese emiliane e quelle legate all’esercizio dell’attività estrattiva in particolare, stanno facendo per dare il proprio contributo alla realizzazione degli ambiziosi obiettivi che il nostro Paese si è dato in materia di decarbonizzazione. «Attraverso la nuova legislazione regionale – commenta il presidente di Confindustria Piacenza Francesco Rolleri – si apre una nuova fase in cui le aziende avranno strumenti efficaci per produrre energia da fonti rinnovabili. Sarà, quindi, più agevole progettare interventi green e ciò si ripercuoterà non solo sull’ambiente, ma anche sulla competitività del territorio. Piacenza, in tal senso, ha già alcune idee nel cassetto e presto potremo iniziare a dar corso alla loro progettazione. Il nostro obiettivo è la realizzazione di un modello in cui sarà possibile abbattere i costi della bolletta energetica attraverso la realizzazione di impianti da fonti rinnovabili con il plus di consumare direttamente in loco l’energia autoprodotta. In tal modo la nostra economia potrà fare un ulteriore passo nella direzione della sostenibilità indicata nel green new deal».

Il presidente di Anepla, Claudio Bassanetti, nel esprimere il proprio plauso all’iniziativa di Regione Emilia Romagna, evidenzia invece che «Il mondo delle cave in particolare da tempo ha intrapreso un percorso di aggiornamento di tecnologia e strategie per rispondere alla complessità delle sfide del futuro, dall’economia circolare alla responsabilità sociale di impresa, e molto sta investendo anche nel campo delle energie rinnovabili. Ne sono riprova i molti progetti attualmente incorso di perfezionamento, complessivamente per diverse centinaia di Megawatt, e l’importante evento che si è tenuto di recente a Milano, in cava, (Cav EXpotech Gaggiano – cave Merlini) per mettere a confronto il mondo delle principali imprese italiane ed estere nel campo delle tecnologie ed installazioni fotovoltaiche e le principali imprese del Nord Italia».   

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

«La decarbonizzazione è cruciale, impianti fotovoltaici nelle cave dismesse»

IlPiacenza è in caricamento