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Economia

«La nostra cucina non vada al traino di Parma»

Consorzio La Carne Che Piace, ieri sera la cena al ristorante Galileo

L’enogastronomia piacentina è stata la vera protagonista della cena organizzata ieri sera, sabato 3 marzo, dal consorzio di allevatori e macellai La Carne Che Piace. Circa duecento commensali, presso il ristorante Galileo a Gariga di Podenzano, hanno potuto rifocillarsi con bolliti misti, anolini e crostate alla marmellata, degustando le portate con un vino rosso tipico. Fondamentali i partner della serata: il Pastificio Groppi, che fornito gli anolini, l’agenzia di comunicazione Mpm, che ha realizzato un innovativo contenitore biancorosso da street food per il primo piatto, la cantina Valtidone, il macellaio di Perino Al Masler, la Banca di Credito Cooperativo, il maialificio Morini e l’Azienda Agricola Botti & C. Pietro Rebecchi, autore e attore teatrale della Famiglia Piasinteina, ha allietato i presenti con alcune poesie in dialetto, perché - come ha motivato nei giorni scorsi -  “Quand as tratta da mangiä sum seimpar pront, se dopa as pöl anca parlä un po’ in piasintein digeriss anca mèi". «È stato un grande successo», sottolinea il presidente della Carne Che Piace Giampaolo Maloberti, rimarcando quanto «al di là di grandi strategie di marketing studiate a tavolino, occorra riportare la gente a tavola con i nostri prodotti a chilometro zero, facendo assaggiare le qualità della provincia piacentina. La cucina piacentina non deve più andare al traino di Parma, ma riconquistare la dignità e la centralità che merita: fare squadra tra realtà produttive del territorio è un’operazione necessaria ed essenziale». 

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