Economia

La prima rappresentanza sindacale in uno stabilimento Amazon italiano: Piacenza non è l'Alabama

Nello stabilimento di Castel San Giovanni ottocento dipendenti hanno votato per due giorni. Alla Cgil sei delegati su dodici: "Un fatto storico". I lavoratori americani pochi giorni fa avevano respinto l'ingresso del sindacato in azienda a Bessemer

Idipendenti dello stabilimento Amazon di Castel San Giovanni a Piacenza, circa ottocento lavoratori (quasi la metà del totale), hanno eletto la loro rappresentanza sindacale. Un fatto storico, perché sono state le prime elezioni dei rappresentanti dei lavoratori nella storia della multinazionale di Jeff Bezos nel nostro Paese. Le elezioni si sono svolte in due giorni, il 3 e il 4 maggio: ha vinto la Cgil, primo sindacato con il 46,1% e sei delegati, poi l'Ugl, seconda forza con il 33,9% e quattro delegati. Cisl e Uil hanno avuto rispettivamente il 12,3% ed il 7,7% conquistando un seggio ciascuno. Tra i dodici eletti ci sono due donne.

Piacenza non è l'Alabama. Certo il contesto è totalmente diverso, ma i lavoratori americani pochi giorni fa avevano respinto l'ingresso del sindacato in azienda a Bessemer, nel cuore del sud degli Stati Uniti. I quasi seimila dipendenti del magazzino e centro di distribuzione Amazon del piccolo centro dell'Alabama erano stati chiamati ad esprimersi sulla creazione di una rappresentanza sindacale collegata all'organizzazione di categoria Rwdsu (Retail, wholesale and department store union). Su un totale di 3.041 voti espressi, 1.798 i magazzinieri hanno rifiutato il sindacato contro 738 che hanno votato a favore. "Il nostro sistema è guasto e Amazon ne ha tratto grandi benefici", ha affermato Stuart Appelbaum, presidente di Rwdsu.

La Rwdsu ha chiesto indagini e accusato Amazon di tattiche antisindacali e di aver condotto una feroce campagna contro il sindacato per mesi. La bocciatura al conteggio finale, tuttavia, è apparsa netta. Dal canto suo, Amazon ha replicato sottolineando che, in uno Stato disagiato come l'Alabama, offre polizze sanitarie e un salario minimo di quindici dollari l'ora, il doppio del minimo federale. La multinazionale di Jeff Bezos ha rivendicato i vantaggi di "una diretta connessione dei lavoratori con l'azienda, senza filtri sindacali giudicati controproducenti".

Tornando all'Italia, "questo importante risultato - commentano i sindacati provinciali Filcams Cgil - dimostra come il metodo del 'one to one' non sia quello che i lavoratori prediligono e che anche in un'azienda complessa come Amazon che fa delle piattaforme digitali il suo centro, prevale la volontà nei lavoratori di partecipare e farsi rappresentare collettivamente. Questa è una tappa a suo modo storica". Il segretario generale della Filcmas Emilia-Romagna Paolo Montalti parla di "un risultato straordinario dal punto di vista della partecipazione democratica" e ringrazia "tutti coloro i quali si sono candidati e impegnati per la buona riuscita di questo fondamentale esercizio democratico" e i lavoratori che votando "hanno manifestato la loro volontà di impegno e il loro protagonismo nella vita sindacale di questo stabilimento".

Anche il segretario Ugl di Piacenza, Pino de Rosa, ha espresso "grande soddisfazione per il risultato" e ha ricordato che "alla vigilia del voto non era neppure scontato che si raggiungesse il quorum. Tre quarti delle nostre Rsa sono state confermate, a dimostrazione del buon lavoro fatto". Secondo Paolo Capone, segretario generale Ugl, "si tratta di un risultato importante anche dal punto di vista simbolico", mentre Luca Malcotti, segretario nazionale Ugl terziario spiega: "I lavoratori di Amazon hanno premiato il lavoro di militanza sindacale a Castel San Giovanni che dura da quattro anni. Il nostro prossimo obiettivo è la sottoscrizione di un contratto integrativo aziendale che riconosca ai lavoratori un premio di risultato in base alla produttività".

Per Luigi Giove, segretario della Cgil dell'Emilia-Romagna, l'esito della consultazione "testimonia la capacità della Cgil di rappresentare le nuove forme di lavoro e i nuovi bisogni delle lavoratrici e dei lavoratori in una logica inclusiva". Del sito Amazon di Piacenza Giove ricorda inoltre "il percorso iniziato da tempo con le organizzazioni sindacali confederali che ha portato al primo accordo aziendale e l'anno scorso, in piena pandemia, a undici giorni di sciopero per ottenere il protocollo di sicurezza e salute".

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