La proposta di Confapi per chiudere il contratto del pomodoro

L'importanza delle reti di impresa: l'esperienza di Confapi Piacenza alla Cattolica

Paparo, Cantoni, Camisa e Antoldi

Prima di tutto la notizia: Confapi si è messa a disposizione per trovare un accordo con le O.P del pomodoro in questo momento fondamentale per la programmazione ed in ragione del ruolo essenziale che questo comparto riveste per il territorio: l’annuncio è di Cristian Camisa Presidente di Confapindustria Piacenza che è intervenuto presso l’aula Buzzetti dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, nell’ambito del ciclo di incontri con le aziende e i professionisti “Strategia e Organizzazione Aziendale” organizzato dalla prof.ssa Franca Cantoni della Facoltà di Economia e Giurisprudenza, per parlare di "CONFAPI Industria: il valore strategico delle reti di impresa in Italia e nel piacentino”, unitamente al direttore Andrea Paparo.

“Abbiamo chiesto uno sforzo congiunto alle imprese aderenti a Confapi Industria, un sacrificio per trovare l’accordo; abbiamo proposto un prezzo assolutamente adeguato ed ora attendiamo una riposta, speriamo favorevole, ben consapevoli che in paesi concorrenti vicino a noi (Spagna) il prezzo concordato (di poco superiore a 70 Euro a Ton), è ben più basso rispetto a quello che noi abbiamo proposto. Ma è nostra ferma intenzione cercare di far quadrato con tutta la filiera per preservare un’eccellenza di qualità del nostro territorio”.

Camisa ha parlato agli studenti dell’importanza delle reti di impresa, ovvero di come la collaborazione e l’aggregazione fra imprese può rappresentare, per le aziende che vogliono affrontare le condizioni di mercato attuali con una diversificazione di mercati e prodotti, uno strumento in grado di supplire al deficit dimensionale, finanziario, organizzativo e di konw how che troppo spesso limita la singola azienda nell’approccio al mercato locale e internazionale. Lo scopo è pertanto quello di ridare competitività alle imprese stesse.

Camisa ha citato le esperienze piacentine. La prima è Pomorete, rete di imprese della filiera del pomodoro italiano costituita per sviluppare iniziative imprenditoriali complesse di gruppo e divulgare lo stile del “buon vivere” italiano. La filiera del pomodoro del territorio è composta da aziende che sono associate a Confapindustria Piacenza. Si cerca di creare sinergie tra i soggetti della filiera, anche formulando orientamenti per la contrattazione del prezzo del pomodoro da industria. Si cerca di stipulare convenzioni per l’accesso al mercato del credito e cogliere dal mercato sia nazionale che estero, tutte le proposte che coinvolgano più imprenditori appartenenti alla rete.

Con Piacenza Mec Group, si è invece creata una rete multisettore di imprese attive in un territorio che da sempre è la culla dell’eccellenza meccanica “Made in Italy”, un network di aziende con più di 150 addetti e un fatturato superiore ai 25 milioni di euro. Le aziende dell’industria metalmeccanica hanno deciso di fare rete per riuscire a offrire, insieme, un servizio completo, mettendo in comune competenze complementari tra loro, ed offrire un portafoglio completo di servizi industriali conto terzi.

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