Economia

«La riapertura è il miglior ristoro», i pubblici esercizi chiedono una data per la ripartenza

Anche Fipe Piacenza presente all’Assemblea straordinaria in corso oggi a Roma. Lertora: «Ogni giorno di chiusura è un chilometro in più di deserto davanti a noi»

Cristian Lertora, presidente Fipe Piacenza, con il vicepresidente vicario Aldo Cursano e Ugo Bertolotti, presidente Fipe di Parma

«La riapertura è il nostro miglior ristoro». È la testimonianza portata da Cristian Lertora, alla guida di Fipe Piacenza, all’assemblea straordinaria della Federazione in corso oggi in piazza San Silvestro a Roma. Un appuntamento che ha riunito oltre un centinaio di rappresentanti territoriali dei pubblici esercizi, con l’obiettivo di condividere esperienze e chiedere al Governo una data certa per la ripartenza del settore della ristorazione, duramente colpito dalle limitazioni dell’emergenza sanitaria.

                                Cristian Lertora-3

«Il nostro obiettivo è quello di chiedere la riapertura, di avere l’indicazione di una data precisa e soprattutto di avere regole certe, che ci consentano di riaprire e lavorare. Non chiediamo ristori, il nostro miglior ristoro è proprio quello di poter riaprire» spiega il presidente locale di Fipe, realtà a cui fanno riferimento circa 650 pubblici esercizi del territorio piacentino. Richieste messe nero su bianco in un documento condiviso, consegnato da un gruppo di delegati al parlamento. «Ogni giorno di chiusura è un chilometro in più di deserto davanti a noi - aggiunge Lertora - e anche noi come associazione non possiamo che inasprire le nostre richieste».

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