«Le battaglie per difendere gli imprenditori sono interesse generale del paese»

«Bisogna misurarsi con intelligenza con le nuove tecniche per governarle». Questo l’invito del Ministro Giuliano Poletti agli imprenditori dell’Unione commercianti di Piacenza riuniti in assemblea a Palazzo Galli

Il ministro Giuliano Poletti a Palazzo Galli (fotografie di Giuseppe Romagnoli)

“Bisogna misurarsi con intelligenza con le nuove tecniche per governarle”. Questo l’invito del Ministro Giuliano Poletti agli imprenditori dell’Unione commercianti di Piacenza riuniti in assemblea a Palazzo Galli. Il ministro al suo arrivo, sollecitato dalle domande dei giornalisti, ha detto che sul grande successo del centro destra nelle amministrative ha pesato molto la scarsa partecipazione e che quelle politiche saranno ben altra cosa perché c’è molta più partecipazione al voto. In quelle politiche conta la qualità dei programmi. Sui voucher ha chiarito che era necessario intervenire per regolare il lavoro occasionale; poi valuteremo eventuali correttivi, ma adesso tutto è pienamente tracciabile.

E sul commercio ha chiarito che deve dare un servizio alla comunità e che bisogna lavorare sulle periferie per qualificarle sempre meglio. Sulla crisi Poletti ha spiegato che "non abbiamo colto fino in fondo la natura e gli elementi di trasformazione; noi siamo in una dimensione europea e le politiche sociali vanno bene, ma devono anche sostenere gli investimenti. Avremo un paese che va meglio se coinvolgeremo tutti i cittadini. Anche l’aiuto al reddito è importante ma occorrono anche progetti per stimolare la crescita ed il lavoro. Noi abbiamo il dovere di ascoltare, di discutere ma poi dobbiamo governare e quindi decidere. Saranno poi i cittadini che ci giudicheranno se avremo saputo far crescere il paese e l’occupazione".

Il presidente nazionale  di Confcommercio Carlo Sangalli ha confermato il risveglio dell’economia sottolineando prima di tutto gli "apprezzabili indizi di vitalità degli ultimi tempi, che però"vanno sostenuti con l'unica strada percorribile: accelerare sulle riforme. E' presto per parlare di svolta, ha specificato Sangalli, ma comunque va riconosciuto pienamente il ruolo dei servizi di mercato, cioè dei nostri settori, nell'accelerazione del Pil nella prima parte del 2017. Rimangono ha ribadito i gravi difetti strutturali che frenano il nostro sistema produttivo senza i quali potremmo sperare in un traguardo al 2% del Pil per il 2017. Si chiamano "eccesso di burocrazia, deficit di legalità, fragilità del sistema infrastrutturale e dell'accessibilità, ingiusto fardello tributario e insostenibile costo del lavoro che gravano su famiglie e imprese, ovvero le principali questioni che frenano da oltre venti anni la crescita economica e lo sviluppo sociale del Paese". 

Per uscirne secondo Sangalli "è essenziale partire dal basso, assicurare l'effettiva partecipazione delle forze sociali alle scelte politiche. Pensare anche al piccolo significa costruire una piattaforma di regole dove ritrovi efficienza per crescere. I contratti collettivi sono un capitale sociale per tutti. Inoltre investire nelle politiche attive è una scelta strategica. Anche la digitalizzazione, l’impresa 4.0 va utilizzata per semplificare, rinnovare per competere". In precedenza i saluti del sottosegretario Paola De Micheli (il commercio ha un ruolo di presidio per il territorio), del sindaco Paolo Dosi, del prefetto Anna Palombi, del presidente della Provincia Francesco Rolleri e quindi la relazione del presidente provinciale Raffaele Chiappa.

  

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