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"Le imprese e la formazione professionale", se ne parla al Centro di Formazione Tutor

Imparare un mestiere attraverso la formazione scolastica è una scelta saggia e aperta a ulteriori corsi di studi ma occorre disciplina, impegno e responsabilità. Al Centro Tutor ampio e costruttivo dibattito sui corsi di istruzione e formazione professionale

Contribuire ad avvicinare il mondo dell’impresa a quello della formazione  mettendo in rete le realtà che ne fanno rispettivamente parte. Questo l’obbiettivo dell’incontro “Le imprese e la formazione professionale”  organizzato dal Centro di Formazione  Tutor di via Leonardo da Vinci in collaborazione con il Rotary Piacenza Farnese, introdotto dal Direttore di Tutor, Mirco Potami ad una platea di studenti e di rappresentanti del mondo delle imprese e delle Istituzioni.  Giuseppino Molinari, Presidente Rotary Piacenza Farnese ha  sottolineato l’importanza dello sviluppo dei giovani verso il mondo del lavoro e quanto questo sia da sempre un tema sentito per il Rotary Piacenza Farnese, che da quattro anni, a partire dalla Presidenza di Giorgio Croci, sostiene le attività di formazione della scuola Tutor attraverso contributi economici e programmi di scambio con le imprese. Quest’anno la collaborazione si è inoltre avvalsa del sostegno del Presidente della Provincia Francesco Rolleri, titolare della azienda Rolleri Spa;  “l’Italia, sottolinea,  è un Paese con scarsissime risorse naturali, ma con tantissimo ingegno e avanzate competenze tecnologiche”.  La provincia di Piacenza ne è un ottimo esempio e questa è un’opportunità che i giovani del nostro territorio devono saper sfruttare, proponendosi alle imprese con disciplina e flessibilità, fattori indispensabili per affrontare il mercato di oggi. Disciplina, impegno e responsabilità sono stati temi trasversali  a tutti i successivi gli interventi. Per un giovane – dice Roberto Gatti di Zincatura e Metalli Spa - ciò che può fare la differenza è approcciare al lavoro con la consapevolezza di sé, dei propri limiti e dei propri mezzi, con umiltà, grinta e voglia di fare, «dando un’impronta di moralità alla propria vita» attraverso ciò che fa. Da diversi anni il mercato del lavoro vive una condizione drammatica che forse ora pare mostrare timida ripresa; è Giacomo Marazzi, Presidente AITEC, che nel proprio intervento richiama quanto il mondo del lavoro di oggi sia radicalmente cambiato, rispetto anche solo a una dozzina di anni fa, e il sistema di formazione deve seguire questo cambiamento. Alla luce della sua esperienza, l’auspicio di Marazzi è che la crescita della «formazione del fare» (di stampo anglosassone) in cui gli studenti sono più a stretto contatto con l’impresa e calati nella realtà produttiva già durante i percorsi di studio. La formazione – prosegue Marazzi – non dev’essere solo un obiettivo delle Istituzioni, ma divenire un obiettivo delle imprese stesse per la crescita di tutti. Luigi Poggi di SAMU riporta quella che è stata l’esperienza con i ragazzi della scuola Tutor, inseriti in SAMU attraverso uno stage: «da un iniziale approccio quasi ludico, si è passati a capire il lavoro, comprenderne le caratteristiche, gli obiettivi, le procedure. Il risultato finale è stata una crescita evidente dello studente come professionista». Dario Costantini, Presidente CNA e titolare dell’omonima Costantini Srl, esorta all’umiltà e a non dare mai per scontato il proprio impegno e (raccontando un episodio divertente) sottolinea l’importanza di “mettere la faccia” nelle proprie scelte, anche in quelle che in un primo momento possono apparire sbagliate, ma che col tempo riveleranno comunque un insegnamento.  La metafora dello sport è il messaggio trasmesso da Saverio Gellini, CEO di Mandelli Spa ed ex agonista internazionale di atletica: «fissarsi un obiettivo e lavorare ogni giorno per perseguirlo, con determinazione e tenacia, passo dopo passo, nel tempo necessario», senza mai dimenticare che «dagli insuccessi si impara a vincere». In questo quadro Francesco Timpano, Assessore Promozione e Sviluppo del Territorio, ha delineato gli investimenti dell’Amministrazione Comunale in ambito di formazione, non solo con il rilancio di Tutor, ma anche attraverso l’Urban Hub, rimarcando l’indispensabilità per tutti i soggetti coinvolti (pubblici e privati) di fare rete e cooperare per il perseguimento di obiettivi comuni. Sinergia e relazione tra giovani e imprese è anche quanto espresso da Giulia Piroli, Assessore Politiche Giovanili, che ha parlato della formazione come del miglior “ascensore sociale” e lo strumento più affidabile per competere nel mercato di oggi. Un mercato proiettato all’internazionalità, in cui la formazione stessa sta mutando con ottica internazionale – ha confermato Dario Zaninelli, Prorettore del Politecnico di Milano, sede di Piacenza – che ha evidenziato come i corsi di laurea in lingua inglese siano parte dell’offerta formativa del Politecnico proprio per abituare da subito lo studente a ragionare con un’ottica di internazionalità. L’appuntamento si è chiuso con un amichevole momento conviviale che ha consentito di proseguire lo scambio di opinioni tra i giovani della scuola e i rappresentanti di imprese e Istituzioni in un clima più informale.

(Immagini di Camillo Murelli)

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