Le novità normative sul collocamento mirato dei lavoratori disabili presentate in un incontro in Cna

Le più recenti novità legislative in tema di collocamento mirato dei lavoratori disabili, sono state illustrate nei giorni scorsi nel corso di un partecipato incontro organizzato da Cna Piacenza

Le più recenti novità legislative in tema di collocamento mirato dei lavoratori disabili, sono state illustrate nei giorni scorsi nel corso di un partecipato incontro organizzato da CNA Piacenza in collaborazione con l’Agenzia Regionale per il Lavoro dell’Emilia Romagna. L’incontro, coordinato dal Direttore di CNA Piacenza Enrica Gambazza e da Maria Angela Picchioni responsabile del Servizio Legislazione del Lavoro di CNA Piacenza, ha visto al tavolo dei relatori la dott.ssa Paola Baldini, Elena Serena e Gianna Corradini dell’Agenzia Regionale per il Lavoro dell’Emilia Romagna. “Le novità - hanno sottolineato le relatrici - introdotte dal D.lgs 151 del 2015 e 185 del 2016, intervengono sulla disciplina delle quote di riserva eliminando la subordinazione dell’obbligo dell’assunzione dei disabili a carico dei datori di lavoro privati che occupino da 15 a 35 dipendenti, all’effettuazione di nuove assunzioni. Dal 1° gennaio 2017, infatti, per queste aziende l’obbligo di assumere un disabile scatterà in automatico, senza cioè dover attendere una nuova assunzione. Per effetto della modifica apportata all'articolo 4 della legge 68/99 l'azienda potrà, inoltre, computare nella quota di riserva i lavoratori che, sebbene già disabili al momento dell'assunzione, non siano stati avviati per il tramite del collocamento obbligatorio, purché abbiano una riduzione della capacità lavorativa pari o superiore al 60%. La nuova normativa ha anche inasprito l’aspetto sanzionatorio, determinando a carico dei datori di lavoro inadempienti sanzioni amministrative di 153,20 € al giorno e introducendo anche l’istituto della diffida”. Nel corso dell’incontro sono anche state illustrate le novità riguardanti la chiamata dei disabili, mirate ad offrire maggiore libertà al datore di lavoro di scegliere chi assumere; il datore potrà infatti ricorrere sempre all’assunzione nominativa e stipulare apposita convenzione con l’Agenzia Regionale per il lavoro scadenzando i tempi dell’inserimento. E’ anche prevista - come hanno evidenziato le relatrici - la possibilità per l'azienda di richiedere all’Agenzia Regionale per il lavoro la preselezione fra i disabili iscritti nell’apposito elenco, in base alle qualifiche disponibili con modalità concordate con l’azienda per permettere agli imprenditori di individuare tra i lavoratori disabili la figura dotata di quelle competenze specifiche legate all’attività svolta dall’impresa stessa. E’ stato ricordato an che che i termini per l’inserimento del disabile decorrono entro 60 giorni dall’insorgenza dell’obbligo o dal termine previsto in convenzione, e che in caso di non ottemperanza l’Agenzia per il lavoro provvederà all’invio numerico e l’azienda sarà soggetta a sanzione da parte della Direzione Territoriale del Lavoro. La normativa ha anche rivisto la possibilità di escludere dalla base di calcolo i lavoratori per i quali il datore di lavoro paghi in premio Inail superiore al 60 per mille a fronte della presentazione di un'autocertificazione nonché al pagamento del contributo esonerativo di 30,64 € al giorno, da parte del datore di lavoro, destinato al Fondo nazionale disabili. L’incontro è stato concluso da Maria Angela Picchioni che ha ricordato l’importanza di confrontarsi con l’Associazione per valutare ed utilizzare al meglio gli strumenti previsti dalla legge, come le convenzioni art. 11 e art. 22, l’esonero parziale per attività faticose o pericolose con pagamento di contributo esonerato di 30,64 € al giorno, la compensazione territoriale, l’esonero per lavoratori con tasso Inali superiore al 60 per mille, la possibilità di sospensione degli obblighi ma anche di accedere ad incentivi economici per l’assunzione di determinate categorie di disabili.

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