Lunedì, 20 Settembre 2021
Economia

Le orchestre da ballo scendono in piazza: «Vogliamo lavorare»

I musicisti delle orchestre da ballo, 15mila addetti in tutta Italia, vogliono ripartire. Manifestazione nazionale del settore in piazza Cavalli venerdì 28 maggio

I musicisti delle orchestre da ballo, 15mila addetti in tutta Italia stremati da 15 mesi di inattività, vogliono ripartire. E si danno per questo appuntamento a Piacenza dove venerdì prossimo alle 18.30, in piazza Cavalli, si svolgerà una manifestazione nazionale del settore promossa dall'Unione italiana delle orchestre di ballo e spettacolo "Obis". «Se tutti gli altri settori economici hanno la possibilità concessa dal Governo di programmare la ripresa, le aziende del ballo non vedono la fine della crisi, perché dipendenti esclusivamente da un esercizio, il ballo, che ancora oggi non è stato disciplinato», viene spiegato.

«I musicisti - aggiunge il presidente dell'Obis, Moreno Conficconi - rimarranno senza lavoro anche quest'estate. Migliaia di orchestre sono al collasso: stiamo parlando di vere imprese con costi da sostenere e dipendenti. Per questo motivo scenderemo in piazza a Piacenza con una manifestazione pacifica per chiedere al Governo l'immediata riapertura adottando protocolli adeguati come tutte le altre attività». Nello specifico sarà chiesto di «riconoscere come non più giustificata la sospensione dell'attività del ballo» e di «indicare una data certa e prossima, che consenta l'esercizio del ballo per coloro che sono vaccinati, congiunti, immuni perché già contagiati e guariti, o con tampone effettuato entro 48 ore». Ma anche di autorizzare e disciplinare le sagre enogastronomiche e le feste patronali ("core business" delle orchestre) e di adottare protocolli di sicurezza specifici per il ballo. Oltre a garantire un "adeguato sostegno economico al comparto».

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