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Domenica, 21 Aprile 2024
Il sopralluogo / Le Mose

Logistica e merci, il nuovo terminal a fine anno triplicherà l’attività su rotaia a Le Mose

Visita di sindaco e consiglieri a “Piacenza intermodale” del gruppo svizzero Hupac. A fine 2024 le gru potrebbero entrare in funzione. Il grande obiettivo è il collegamento tra Le Mose e stazione

Tre gru da cinque milioni di euro l’una sono già posizionate. Poi il terminal di Le Mose per il trasporto delle merci su rotaia entrerà in funzione, alla fine dell’anno, quasi triplicando così la sua attività. Il sindaco Katia Tarasconi, gli assessori Matteo Bongiorni e Francesco Brianzi e una folta rappresentanza di consiglieri di maggioranza, hanno fatto visita a “Piacenza Intermodale”, il terminal gestito dal gruppo svizzero “Hupac” (società che vede anche una partecipazione del gruppo Ferrovie dello Stato). 

Attualmente al terminal arrivano più che altro camion e tir, che rappresentano il 70% dei tasporti. I tre attuali binari sono insufficienti: vedono passare da qui 100mila unità (container) all’anno, che non bastano, per questo la società Hupac ha investito per aggiungerne altri cinque, sotto le imponenti gru. L’area di attività aumenterà di altri 75mila metri quadrati.

A illustrare agli amministratori, durante il sopralluogo, l’attività del terminal, che si trova proprio al fianco dell’hub di Ikea, ci ha pensato Piero Solcà, amministratore delegato di Hupac. I treni arriveranno sotto le gru, completamente elettriche per migliorare la sostenibilità ambientale. Queste scaricheranno i container, aumentando così da 100mila a 280mila il numero di moduli, triplicando l’impegno di “Piacenza intermodale” su rotaia. Alla fine del 2024 o al più tardi all’inizio del 2025 il terminal sarà pronto e in funzione.

Il terminal, come ha spiegato Solcà, lavora non solo per le società partner di Hupac, ma è aperto a tutti gli operatori. Le merci arrivano e partono da qui, import ed export. La maggior parte dei treni giungono da Polonia, Belgio e Inghilterra. Alcuni trasportano fino a 55 container, mentre i più piccoli si fermano a 35. «Lo standard europeo di un treno merci è di una lunghezza pari a 740 metri. Più il treno è carico, più il viaggio è sostenibile economicamente», ha sottolineato l'ad di Hupac.

gru merci terminal Le Mose

IL FASCIO DI BINARI TRA STAZIONE E LE MOSE

Solcà ha dialogato con gli amministratori cittadini sul tanto agognato collegamento tra la stazione ferroviaria di Piacenza e Le Mose, il pezzo mancante per un vero potenziamento del trasporto merci su rotaia, in sostituzione dei camion. «Quello del polo del ferro è il vero tema, l’accordo decisivo - ha detto Solcà - per completare l'ultimo passaggio. Il collegamento di fascia di binari tra le Mosè e la stazione ferroviaria attualmente non è ancora possibile».

Quando un treno merci arriva in stazione nel capoluogo, un locomotore parte da Le Mose e si avvicina. I container devono essere scaricati e ricaricati su altri treni o mezzi. Ovviamente è una perdita di tempo e il tempo, soprattutto in questo settore, è denaro. «I treni di grandi dimensioni non riescono a percorrere questo ultimo passaggio, la stazione di Piacenza è antica, vetusta, non c'è modo. Per avere la piena funzionalità serve quel fascio di binari», ha ricordato Solcà.

Impegno, quello per il polo del ferro, ben noto al sindaco Tarasconi. «L’obiettivo è quello di portare a casa - ha espresso il primo cittadino - insieme ad Rfi, lo spazio necessario per garantire questo fascio di binari che cambierebbe la vita del polo logistico di Le Mose. Inoltre libereremmo la stazione ferroviaria di Piacenza degli attuali binari dedicati al trasporto merci. Il progetto c'è, speriamo di definire insieme l’accordo».

D’altronde l’Italia, nel Pnrr, dovrebbe aumentare fino al 30% la quota di merci trasportate su rotaia. Progetto molto ambizioso, visto che, attualmente, è ferma ad un terzo di questa soglia.

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