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Economia

Maltempo e calamità: c'è un nuovo sistema per segnalare i danni in agricoltura

Franzini (Confagricoltura): «Dal sito della Regione si può procedere in autonomia, è però comunque bene informare gli uffici»

Come noto, la Regione si attiva presso il Ministero dell’agricoltura della sovranità alimentare e delle foreste per delimitare le zone colpite da calamità o avversità atmosferiche, per consentire l'eventuale riconoscimento di benefici economici a parziale ristoro dei danni subiti dalle imprese agricole. Dal 1° gennaio 2023 è attivo il nuovo Fondo Mutualistico Nazionale Agri-CAT (istituito dalla legge 30 dicembre 2021, n. 234).

Tale fondo introduce nel sistema di gestione del rischio in agricoltura, una copertura mutualistica di base, estesa a tutte le aziende agricole percettrici di pagamenti diretti, contro i danni alle produzioni agricole causati da eventi atmosferici di natura catastrofale (gelo e brina, siccità, alluvione). Le modalità di presentazione delle domande di contributo sono già presenti, con la circolare n.1, nel sito del Ministero dell’agricoltura della sovranità alimentare e delle foreste al link: Fondo Agricat.

«Per gli altri tipi di avversità la Regione può chiedere al Ministero il riconoscimento della calamità naturale – spiega Susanna Franzini, responsabile dei Servizi Tecnici di Confagricoltura Piacenza –. Dopo l'approvazione del Ministero, la Regione eroga i contributi a chi ne fa richiesta. La “segnalazione sommaria dei danni subiti” può essere fatta accedendo al link sul sito regionale (https://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/servizi-online/come-fare-per/calamita-naturale) seguendo le indicazioni fornite per passaggi successivi.  Nelle sezioni è possibile segnalare i danni che sono stati causati da “calamità naturali e/o avversità atmosferiche equiparabili a calamità naturali. Sono pubblicati anche i contatti a cui rivolgersi in caso di necessità di assistenza. Questa nuova modalità, di fatto, archivia le procedure precedenti».

Per calamità si intendono: terremoti, valanghe, frane e inondazioni, trombe d'aria, uragani, eruzioni vulcaniche e incendi boschivi di origine naturale, incluse, per la Pesca, le tempeste eccezionalmente gravi. Per avversità atmosferiche assimilabili a calamità naturali si intendono: gelo, tempeste e grandine, ghiaccio, forti piogge o grave siccità che distruggono più del 30% della produzione media annua.

«La segnalazione - precisa Franzini – non dà automaticamente diritto al ristoro del danno, ma una volta compilata, permette di avviare le procedure che, verificati i requisiti previsti dalla normativa, consentono la delimitazione dell’area colpita e l’attivazione di eventuali bandi per la concessione di contributi alle imprese danneggiate». Confagricoltura Piacenza ricorda però che i danni alle strutture abitative/residenziali e le unità strutturali a destinazione mista abitativa/residenziale e produttiva agricola esulano da questa fattispecie e devono essere segnalati agli uffici competenti della Protezione Civile. «La compilazione può essere fatta anche in autonomia dall’agricoltore – conclude Franzini - ma invitiamo comunque gli associati ad informare gli Uffici per poter avere piena contezza delle diverse casistiche e per monitorare la situazione sui territori».

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