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Domenica, 22 Maggio 2022
Economia Rivergaro

Manca l'acqua per le coltivazioni, sit-in di protesta degli agricoltori

A Cà Buschi simbolica manifestazione da parte degli agricoltori piacentini. L'invito di Iren ai cittadini di tutte le vallate piacentine: "Non sprecate l'acqua"

Agricoltori in protesta per la mancanza d'acqua. Nella mattinata del 10 giugno, un simbolico sit-in è stato organizzato da un gruppo di agricoltori piacentini a Cà Buschi di Rivergaro, nel tratto in cui l'acqua del Trebbia viene prelevata per essere destinata all'irrigazione. Gli agricoltori chiedono più acqua: la siccità sta mettendo a dura prova il loro settore, in questa fase dell'anno di scarse pioggie. Per i manifestanti sarebbe importante, da parte della Regione Emilia-Romagna, consentire una deroga al deflusso minimo vitale del Trebbia e, allo stesso tempo, ottenere dalla Liguria più acqua dalla diga del Brugneto. Il presidente del Consorzio Rio Villano Giampaolo Maloberti suggerisce uno strumento di dialogo alle istituzioni piacentine: "Mentre non ci danno l'acqua del Brugneto, all'inceneritore di Piacenza stiamo smaltendo i rifiuti di Genova. Blocchiamo l'arrivo di questi rifiuti se la Liguria non aiuta i nostri agricoltori". Durante il sit-in, sono state simbolicamente aperte per un minuto le paratie di Cà Buschi. 

A CAUSA DELLA SICCITÀ, UN FORTE INVITO DI IREN A NON SPRECARE L’ACQUA POTABILE

"Le recenti ordinanze dei Sindaci - informa Iren - di diversi Comuni del Piacentino sulla limitazione dell’utilizzo dell’acqua e la richiesta dello stato di Emergenza per la crisi idrica che ha colpito il territorio della Regione Emilia Romagna sono gli ultimi sviluppi del protrarsi della stagione siccitosa, che perdura da diversi mesi, che sta causando problemi dovuti alla diminuzione dell’acqua presso tutte le fonti di approvvigionamento del territorio provinciale di Piacenza, di pianura, montano e pedemontano.
La mancanza di neve nel periodo invernale e le scarsissime precipitazioni cadute negli scorsi mesi sul territorio, sono le cause principali di uno stato di sofferenza che interessa in modo trasversale tutti i Comuni della provincia e tutte le vallate piacentine (Bassa ed Alta Val Tidone, Val Luretta, Val d’Arda, Val Chero, Val Nure e Val Trebbia). I pozzi, le sorgenti gestite da Ireti e le dighe di Mignano e Molato (gestite dal Consorzio di Bonifica) sono abbondantemente sotto il livello minimo di portata e d’invaso.
Iren pertanto, tenuto conto delle Ordinanze Sindacali già emanate, ed in attesa degli altri provvedimenti che verranno adottati per far fronte alla difficile situazione in atto, quale gestore delle reti idriche raccomanda a tutti di adottare un consumo responsabile dell’acqua per evitare sprechi e di  NON utilizzare l’acqua del rubinetto per esigenze diverse da quelle destinate al consumo umano, alimentare e per l’igiene personale.
In particolare non utilizzare l’acqua dell’acquedotto per l’irrigazione e annaffiatura di orti, giardini, prati e campi sportivi, per il lavaggio delle aree cortilizie e dei piazzali, per il lavaggio dei veicoli. 
Al riguardo si consigliano piccoli comportamenti utili che tutti possono seguire al fine razionalizzare l’utilizzo ed evitare gli sprechi:
  • usare i frangigetto. Basta applicare questi dispositivi al rubinetto per ottenere un notevole risparmio d'acqua: ben 6.000 litri d'acqua in una famiglia di tre persone all’anno;
  • fare attenzione alle perdite e controllare gli impianti. Riparare tempestivamente un rubinetto che gocciola o un water che perde può far risparmiare in un anno una notevole quantità d'acqua: 21.000 litri circa per le perdite dal rubinetto e 52.000 litri circa bloccando il lento ma costante fluire dell'acqua dal water;
  • nelle operazioni di lavaggio dei piatti o in quelle di igiene personale è buona norma non lasciare che l'acqua scorra inutilmente; in questo modo è possibile risparmiare circa 2.500 litri di acqua per persona all'anno;
  • è meglio conservare qualche bottiglia di acqua nel frigorifero piuttosto che fare scorrere l'acqua del rubinetto sino a quando diventa fresca;           
  • far funzionare lavatrici e lavastoviglie a pieno carico così da favorire il risparmio di circa 8.200 litri per una famiglia 'tipo' di 3 persone all’anno e ridurre anche i consumi di energia elettrica.
  • rIutilizzare l’acqua di lavaggio della frutta e della verdura per innaffiare i fiori e le piante, raccogliendola in appositi contenitori.                 
Si invitano pertanto i cittadini ad adottare tutti assieme comportamenti che contemplino un consumo responsabile dell’acqua fin dall’inizio dell’estate, onde evitare problemi in seguito, e di rispettare scupolosamente le ordinanze che prevedono limitazioni all’utilizzo dell’acqua emanate dalle Autorità Competenti".
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