Maxi multa per Iren: Consob la sanziona per 155mila euro

Sanzione per la società da 60mila euro, 95mila euro di multa per il collegio dei revisori. Massimo Trespidi (Liberi) riporta la questione in Consiglio comunale: «Chi paga la sanzione, la società o loro?»

Massimo Trespidi (Liberi). Sotto, Annamaria Fellegara

Iren ha ricevuto una multa salata: 60mila euro per la società stessa, 35mila euro al presidente Paolo Peveraro e 30mila ciascuno ai membri del collegio sindacale: Anna Maria Fellegara (piacentina ed in passato vicesindaco del Comune di Piacenza) e Aldo Milanese. Un esposto alla Consob – l’organo di vigilanza sulle società quotate in borsa - era stato presentato da alcuni piccoli azionisti in relazione alla mancata pubblicazione di documenti informativi sui crediti vantati da Amiat, l’azienda di raccolta rifiuti controllata da Iren, nei confronti del Comune di Torino. 

Ne dà notizia Massimo Trespidi, capogruppo di “Liberi” in Consiglio comunale. «Non ho sentito nessuno – ha tuonato Trespidi in aula - parlare della multa da 95mila euro che la Consob ha inflitto a Iren poco tempo fa. Nel mirino è finito il presidente e il collegio dei revisori dei conti della società. C’è un rappresentante piacentino nel collegio dei revisori dei conti di Iren, mi risulta. Il sindaco di Piacenza sapeva di questa sanzione? Il presidente ha ricevuto una multa da 35mila euro (era nel collegio dei revisori al momento dei fatti, ndr), gli altri da 30mila. Chi paga la sanzione? Loro direttamente o l’azienda? Il collegio non ha vigilato sul rispetto della disciplina, violando gli obblighi. Consob parla di gravità obiettiva nel comportamento dell’azienda. Siamo ancora soci di Iren? Spero ancora per poco, visto l’andazzo. Bisogna scardinare il silenzio assordante su questa società. Dobbiamo tenere i riflettori accesi su quanto sta accadendo dentro a Iren». 

Su Iren sono piovute altre critiche. «Il Tar di Parma – ha aggiunto Tommaso Foti (Fratelli d’Italia) - ha annullato un appalto di Iren da 600mila euro. Non sarebbe male che si chiarisse una volta per tutte solo perché con Iren e con Hera (che è l'omologa di Iren a Bologna, ndr) c’è un tasso di annullamento dei contratti che in nessun altro luogo avviene». «Sono scandalizzato – ha aggiunto Sergio Pecorara (Forza Italia) – dal comportamento di Iren. Come suggerito da Trespidi e Foti, bisogna cambiare». 

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