Mercatone Uno, l’assessore Costi: «Situazione grave, insufficienti le misure adottate finora dal Governo»

L’assessore regionale alle Attività produttive sulla cassa integrazione “povera” riconosciuta agli addetti del gruppo

«La situazione per i lavoratori della Mercatone Uno sta diventando sempre più preoccupante. E, del resto, quanto sta accadendo era stato già sottolineato sia da noi, come Regione, che dai sindacati». È il commento dell’assessore alle Attività produttive, Palma Costi, su quanto è stato deciso dai tavoli ministeriali che hanno riconosciuto la cassa integrazione ai lavoratori della Mercatone Uno (tra cui anche quello di San Nicolò), ma in modo tale da risultare insufficiente a garantire condizioni di vita dignitosa ai lavoratori stessi.

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«Che gli ammortizzatori così concessi non risolvessero il problema del reddito dei lavoratori- aggiunge l’assessore-  lo avevamo già sottolineato, tant’è che lo stesso presidente Bonaccini ha più volte suggerito al Governo  di valutare l’applicazione del reddito di cittadinanza a questi lavoratori. E pur riconoscendo l’impegno del Ministero e dell’Inps per liquidare i trattamenti di fine rapporto (Tfr), sarebbe importante avere il quadro completo della reale liquidazione di quanto spettante ai lavoratori. Ma diventa fondamentale sapere se esistano prospettive reali di riattivazione della rete dei punti vendita con possibile rioccupazione degli addetti. Riattivazioni indispensabili, come più volte ribadito, anche rispetto alla vendita dell’azienda, certamente più appetibile con negozi aperti. Inoltre- chiude Costi- è indispensabile capire quali prospettive il Governo può attivate per coloro che intendono accedere ad altre attività occupazionali senza perdere diritti e avendo strumenti adeguati, come ad esempio la formazione».

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