Mercatone Uno, prolungata fino a maggio la cassa integrazione

Prorogato fino al 23 maggio il trattamento straordinario di integrazione salariale per 1.689 lavoratori in forza presso i molteplici punti vendita dopo il fallimento della società che gestiva il marchio Mercatone Uno

Intesa raggiunta tra governo e sindacati per la proroga della Cassa integrazione straordinaria per i 1.689 lavoratori di Mercatone Uno – compresi anche quelli di Rottofreno - in amministrazione straordinaria, dall'1 gennaio al 23 maggio 2020. Una proroga della Cigs integrata nel salario con le risorse stanziate, a tal fine, dal decreto Milleproroghe. I lavoratori così potranno accedere alla cigs con un assegno più alto, intorno agli 800 euro di media, rispetto quanto percepito in questi ultimi 7 mesi. Per il 2020 invece l'integrazione salariale sarà garantita dalle risorse ordinarie del fondo ad hoc. Il risultato raggiunto al termine dell'incontro al Ministero del Lavoro a cui hanno preso parte, i sindacati di categoria di Cgil Cisl e Uil e Ugl.

«Considerato l'attuale andamento delle trattative in corso per la cessione dei compendi aziendali, si è ritenuto necessario prorogare il trattamento straordinario di integrazione salariale per 1.689 lavoratori, in calo quindi rispetto al precedente periodo (1.824), in forza presso i molteplici punti vendita dislocati sul territorio nazionale e la sede di Imola». Lo si legge nella nota del dicastero di Via Veneto che spiega come in vista della scadenza di maggio, mese in cui scadranno anche i commissari straordinari, «proseguirà il confronto tra le Parti con l'obiettivo finale di garantire la salvaguardia dei livelli occupazionali». I commissari si sono comunque impegnati ad effettuare anche «una ricognizione dei lavoratori coinvolti nel trattamento Cigs che potrebbero essere interessati all'utilizzo dell'assegno di ricollocazione».

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Nulla di concreto invece è emerso dai commissari relativamente alla partita acquisizioni che hanno rinviato una panoramica più accurata a 60 giorni. «Esprimiamo soddisfazione perché una delle richieste che avevamo avanzato, l'integrazione salariale, è stata soddisfatta e quindi è stato evitato che per questi lavoratori si profilasse non solo una cigs ma anche una cigs con assegno dimezzato», commenta al termine, il segretario generale Ugl Terziario, Luca Malcotti. «Siamo invece molto preoccupati per quanto riguarda il futuro e speriamo che i commissari quanto prima diano indicazioni certe su un nuovo acquirente per evitare che questa crisi occupazionale diventi perenne sapendo che il tempo non gioca a nostro vantaggio: il Mercatone che resta fermo perde fette di mercato e appetibilità».

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