Anno d’oro per la Michelin: fatturati in crescita e prodotti al top

C'è ancora strada da fare per completare la scalata al primo posto assoluto della classifica dei produttori mondiali di pneumatici, ma Michelin il suo primato lo ha già conquistato a fine 2015, quando il fatturato complessivo del gruppo si è elevato a quota 21,2 miliardi, con un incremento dell'8,4% rispetto all'anno precedente e un utile netto di 1,16 miliardi di euro (anche questo in progresso, del 12,8%)

Michelin ha raggiunto il suo primato a fine 2015, quando il fatturato complessivo del gruppo si è elevato a quota 21,2 miliardi, con un incremento dell'8,4% rispetto all’anno precedente e un utile netto di 1,16 miliardi di euro (anche questo in progresso, del 12,8%). Cifre che non bastano a reggere il confronto però con il dominio della Bridgestone, che viaggia intorno ai 25 miliardi di euro complessivi, ma bisogna ricordare che il brand giapponese si avvale anche di altri introiti, al punto che la “quota gomme” rappresenta l’84 per cento del bilancio, contro il 98 per cento dei francesi.

Insomma, se consideriamo questi aspetti possiamo assolutamente considerare Michelin il principale produttore di pneumatici al mondo. La risalita è stata possibile anche grazie al miglioramento dei volumi di vendita (più 3,2 per cento), in particolare nel segmento delle gomme per autovettura, dove si è segnata una crescita da 10,498 miliardi a 12,028 miliardi di euro, che va di pari passo con l’aumento dell’equipaggiamento originale degli pneumatici per vettura. Dati confortanti, che consentono all’azienda francese di prospettare un 2016 di ulteriore miglioramento, in particolare nei settori dell’autovettura, dove è stato prefissato un obiettivo molto ambizioso a medio termine, ovvero raggiungere un margine operativo compreso tra l’11 e il 15% entro il 2020.

Lo Chief Executive Officer di Michelin, Jean-Dominique Senard, ha commentato i risultati operativi, sottolineando il ruolo svolto dalla qualità dell’offerta del gruppo e lanciando la sfida per il futuro, che si concentrerà su quattro specifiche aree: razionalizzare le procedure operative, implementare soluzioni digitali, migliorare il servizio al cliente e aumentare la responsabilizzazione dei team. Importante anche il fattore dell’affidabilità, in special modo in un anno contraddistinto, dal punto di vista dei motori, dallo scandalo emissioni che ha travolto la Volkswagen e la confessione, sicuramente meno impattante sull’opinione pubblica, della Nokian di fornire gomme speciali per i test di valutazione: proprio per questo, da Michelin hanno voluto chiarire la propria posizione, negando qualsiasi progettazione e produzione di pneumatici ad hoc per le prove condotte da qualsiasi organizzazione. 

Pertanto, ed è poi questa la chiave del successo dell’azienda francese, tutte le ruote che vengono sottoposte ai duri test di media, riviste specializzate e associazioni di automobilisti sono quelle che poi effettivamente vengono immesse sul mercato e possono essere acquistate dai consumatori; questo significa, ad esempio, che chi si rivolge al portale specializzato www.euroimportpneumatici.com, con la sua ampia offerta di prodotti a prezzi convenienti, avrà la sicurezza e la garanzia di acquistare gomme Michelin che offrono le stesse prestazioni di quelle promesse “sulla carta”. Il gruppo transalpino, ancora, ha voluto rimarcare come non ci sia differenza tra le condizioni utilizzate per testare i propri pneumatici e quelle incontrate dai consumatori nel loro effettivo utilizzo giorno per giorno.

E allora, proviamo a dare uno sguardo ad alcune di queste prove condotte dalle riviste specializzate nell’ambito dei motori, che possono rappresentare un’importante bussola per orientarsi al momento della scelta del nuovo treno di gomme. Il Michelin Pilot Super Sport ha conquistato il secondo posto assoluto nei test della tedesca Auto Bild, frutto in particolare di prestazioni eccellenti in curva, nella guida sull’asciutto e nella dinamicità (meno positivi, invece, i fattori di risposta all’aquaplaning e alla resistenza al rotolamento); piazza d’onore anche nel confronto tra prodotti all season condotto sempre da Auto Bild, dove il Michelin CrossClimate si fa apprezzare per il comportamento sull’asciutto e per i costi contenuti, guadagnandosi un giudizio finale di “consigliato”. Stesso parere espresso dal TCS svizzero nella categoria pneumatici estivi per il Michelin Pilot Sport 3 e il Michelin Energy Saver+, che dunque confermano le buone prestazioni delle gomme francesi.

Per maggiori informazioni modelli e i prezzi potrete consultare la pagina di Euroimport Pneumatici per le gomme Michelin.

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