Economia

Morti sul lavoro: «Necessario un patto per la salute e la sicurezza»

Dal 20 maggio a fine mese Cgil, Cisl e Uil annunciano anche iniziative di sensibilizzazione sul tema: «Bisogna riconoscere la salute e la sicurezza sul lavoro come una emergenza»

(repertorio)

«Una grande vertenza che porti in tempi brevi a un vero e proprio patto con governo e imprese. Una vertenza attorno alla sicurezza sul lavoro che passa anche da Piacenza». La eco dell'assemblea dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza organizzata da Cgil, Cisl e Uil nazionale in diretta streaming rimbalza da Piacenza, dove i segretari generali delle confederazioni Gianluca Zilocchi (Cgil), Michele Vaghini (Cisl) e Francesco Bighi (Uil) affidano a una nota stampa il percorso fatto di proposta e protesta, nell’ambito della lotta a quella che è stata definita “strage quotidiana con una media di 3 morti al giorno”. L'obiettivo è «un accordo con il governo, le parti datoriali, istituzioni e enti preposti alla tutela della sicurezza». Il primo appuntamento è per il 20 maggio, quando si svolgeranno in tutte le aziende assemblee dei lavoratori. Una data non casuale, quella del 20 maggio, che richiama l'anniversario dello Statuto dei lavoratori del 1970. E dal 20 maggio a fine mese i sindacati annunciano iniziative di sensibilizzazione sui temi della salute e sicurezza sul lavoro. «È necessario e urgente un patto per la salute e la sicurezza per fermare le morti lavoro» affermano Zilocchi, Vaghini e Bighi. «Bisogna riconoscere la salute e la sicurezza sul lavoro come una emergenza, per arrivare a questo obiettivo promuoveremo fin da subito un piano di assemblee e di mobilitazioni sui luoghi di lavoro anche a livello territoriale. Fondamentale – proseguono – che attraverso il Pnrr siano destinati i fondi per la coesione europei e nazionali sul tema sicurezza sul lavoro».

La strategia nazionale su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro si dovrà incardinare su sette punti, scrivono i sindacati territoriali: «In primis, la formazione come diritto universale ed esigibile di ogni lavoratore e lavoratrice; fondamentale inoltre inserire nei programmi scolastici, almeno delle scuole superiori, la materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro; bisognerà poi migliorare le ispezioni in quantità, qualità e frequenza; investire tramite l’Inail, risorse sulla ricerca, sia per proteggere le lavoratrici ed i lavoratori, sia per accompagnare le modifiche ormai veloci delle modalità lavorative, per mettere al centro la protezione della persona; sarà poi importante generalizzare e rafforzare la rappresentanza sindacale dei lavoratori in tutti i contesti e settori; la valorizzazione della contrattazione come misura di prevenzione; infine una qualificazione delle imprese e patente a punti, per determinare regolarità rispetto alle norme su Ssl, legalità e piena applicazione dei Ccnl».

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