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Economia

«Nel 2016 più di 5mila infortuni sul lavoro, 11 quelli mortali »

Prima giornata provinciale dedicata alla sicurezza sul lavoro presso la sede di Confindustria Piacenza: «Sinergia tra enti pubblici ed imprenditori nell’ottica della prevenzione»

«Puntiamo ad un lavoro comune nell’ottica dell’educazione e della prevenzione, cercando di superare la diffidenza di molti imprenditori che considerano coloro che sono a vario titolo preposti alla sorveglianza, solo come soggetti sanzionatori. Non a caso questo convegno, il primo di questo genere sul territorio piacentino, ha proprio il fine di avviare una positiva sinergia operativa».

E’ questo il significato evidenziato da Filippo Cella di Confindustria Piacenza, ma anche da relatori quali Silvana Catalano, direttore dell'ispettorato territoriale del lavoro di Piacenza e da Giovanni Lombardi direttore dell’Unità operativa Igiene e Lavoro dell'Ausl di Piacenza, della prima giornata provinciale dedicata alla sicurezza sul lavoro che si è svolta presso la sede di Confindustria Piacenza, un momento di informazione e formazione, aperto a imprenditori, committenti privati e pubblici, scuole. 
I lavori della giornata sono stati introdotti da Filippo Cella, presidente ESE/CPT Piacenza che ha evidenziato come in questo modo «si cerchi di migliorare la cultura della sicurezza ed implementare il rapporto tra enti ed istituzioni, con l’intento di non considerarli antagonisti, bensì come soggetti dello Stato al servizio degli imprenditori per migliorare la qualità de lavoro».

Silvana Catalano ha detto che è ulteriormente aumentato il numero delle ispezioni eseguite per migliorare la qualità del lavoro. «Per questo è importante per le imprese conoscere bene la normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro, senza trascurare i corsi di formazione erogati su questi temi. Non siamo - ha ribadito - solo un organismo sanzionatorio, ma lavoriamo soprattutto nell’ottica della prevenzione. La recente unificazione del servizio ispettivo in Ispettorato nazionale del lavoro, ossia un unico organismo che integra i servizi ispettivi del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, dell’Inps e dell’Inail, va proprio in questa direzione e con l’intento di razionalizzare l’intero sistema e superare la disorganicità e la frammentazione dei compiti attribuiti ai diversi soggetti competenti.  In tal modo- ha detto la Catalano- sarà possibile semplificare l’intero sistema di vigilanza in materia di lavoro e legislazione sociale, nonché di evitare alla radice ogni possibile sovrapposizione di interventi. Quindi una burocrazia “più snella” e di completa collaborazione».

Vincenzo Orefice, responsabile della sede Inail di Piacenza, ha fornito dati sull'andamento infortunistico del territorio piacentino ed incentivi alle imprese. 
«Nel 2016 si sono verificati 5.105 infortuni, nel 2011 il numero era più alto: 5.635. Cresce invece il numero degli infortuni mortali, che passano dai 6 del 2015 agli 11 del 2016. Ma la vera sfida restano le malattie professionali; è importante riuscire ad intercettare quelle che si svilupperanno, ad esempio in settori al momento in crescita, come la logistica».

Sono quindi seguiti gli interventi tecnici Nicola Pangallo e Manuel Sartori di ITL Piacenza, Marco De Marzo dell'Ausl di Piacenza, Francesco Scrima, vice Comandante dei vigili del fuoco di Piacenza, quindi le conclusioni sono state affidate a Giovanni Lombardi direttore dell'unità operativa Igiene e Sicurezza Ambienti di Lavoro Ausl Piacenza e al presidente di Confindustria Piacenza Alberto Rota.

Lombardi ha sottolineato il senso dell’iniziativa ed ha quindi tracciato un bilancio del proprio osservatorio. «Ogni anno eseguiamo controlli in 300 cantieri, riscontrando irregolarità nel 19% dei casi. Il numero dei controlli e delle infrazioni riscontrate è ancora più alto, in quanto all'interno dello stesso cantiere operano più imprese, una media di 2,6% per cantiere. Tra i settori maggiormente oggetto di verifiche figura anche quello dell'agricoltura, dove il problema maggiore è rappresentato da macchinari talvolta obsoleti». 
Lombardi ha auspicato che all'interno degli organi di vigilanza si attui un deciso cambio di mentalità puntando a fornire alle imprese soprattutto informazione, formazione e assistenza. 
Ha pure rimarcato come la Regione Emilia Romagna sia stata l’unica in Italia che ha deliberato di reinvestire il 75% dei proventi delle sanzioni emesse, per progetti di tutela della sicurezza dei lavoratori. «Entro l'anno sarà approvato un importante progetto regionale dedicato alla prevenzione nel campo della logistica, con Piacenza capofila, con un investimento di circa 930 mila euro». 
Infine Alberto Rota ha detto che «è importante trasmettere il valore della sicurezza sul posto di lavoro; per questo motivo abbiamo voluto invitare gli studenti delle scuole superiori Tramello e Marconi, perché i ragazzi devono imparare ad offrire e pretendere sicurezza; anche far operare i propri lavoratori senza rischi, rappresenta un valore aggiunto per le imprese. Negli ultimi 15 anni si è cercato di migliorare le condizioni di lavoro; c’è maggior sicurezza anche grazie all'attività formativa da noi messa in campo, con 120 corsi, 560 aziende coinvolte per un totale di 1250 lavoratori».

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