«Non c'è più tempo, bisogna rimandare le elezioni»

Adiconsum, Associazione Proprietari Casa-Confedilizia, Assoutenti, Domusconsumatori, Edilconf Imprese, Italia Nostra, Legambiente e Proprietà Fondiaria tornano con forza a chiedere il rinvio delle elezioni consortili, indette per il prossimo dicembre

«L’inasprimento delle misure di contenimento della pandemia in corso attualmente applicabili alla Regione Emilia-Romagna, con il suo passaggio da Zona Gialla a Zona Arancione, preclude definitivamente alle liste di candidati che volessero partecipare alle elezioni del prossimo dicembre di poter raccogliere le firme a sostegno, dei tanti cittadini che volessero farlo, necessarie per potersi candidare». Intervengono ancora le associazioni Adiconsum, Associazione Proprietari Casa-Confedilizia, Assoutenti, Domusconsumatori, Edilconf Imprese (Sezione imprese edili di Confedilizia), Italia Nostra, Legambiente e Sindacato della Proprietà Fondiaria sulle elezioni consortili. «L’impossibilità degli spostamenti tra diversi Comuni, se non per comprovati motivi di lavoro, salute e/o estrema necessità, impedisce per esempio a coloro che risiedono in provincia di recarsi a Piacenza per apporre la propria firma di sostegno oltre che ai potenziali candidati di poter incontrare gli stessi cittadini per illustrare compiutamente programma e propositi se eletti. Appare del tutto evidente che in queste condizioni l’esercizio del voto è viziato da un grave vulnus di mancanza di compiuta democrazia che non solo inficerebbe la regolarità del voto e del suo esito, ma darebbe corso ad un gravissimo pericoloso precedente di limitazione dei diritti elettivi dei cittadini minando alla base lo stesso concetto di democrazia. Ritorniamo pertanto a chiedere con forza, così come già più volte fatto, di rimandare le elezioni previste per il 13 e 14 dicembre, non solo per il ragionevole rischio che in tale data permangano stringenti limitazioni agli spostamenti dei cittadini che ne compromettano la loro volontà di recarsi alle urne, ma anche e soprattutto per l’impossibilità in questa fase di poter condurre una campagna elettorale degna di tale nome e una libera e democratica raccolta firme necessaria alla partecipazione delle liste alle elezioni. Rinviare le elezioni di qualche mese è un atto dovuto che consentirebbe di coniugare il rispetto delle necessarie misure di contenimento della pandemia in corso e l’esercizio democratico del diritto di voto di tutti i cittadini consorziati obbligati del Consorzio di bonifica».

M5S: «BLOCCARE ELEZIONI CONSORZI DI BONIFICA»

"E' necessario che i Ministeri competenti stimolino urgentemente la Regione Emilia Romagna per posticipare le elezioni degli amministratori dei consorzi di bonifica, calendarizzate il prossimo dicembre, e bloccare la presentazione delle liste elettorali che andrebbe fatta entro il 23 novembre". E' questa la richiesta formulata in una interrogazione parlamentare presentata dal Sen. Gabriele Lanzi (M5S), facilitatore agli affari interni per l'Emilia Romagna e membro della Commissione Industria, Commercio e Turismo, e sottoscritta anche dai Senatori Emiliano Romagnoli Maria Laura Mantovani, Michela Montevecchi e Marco Croatti nonché da oltre 30 senatori del Movimento. "In piena pandemia - continua Lanzi - con la possibilità di spostamento fortemente compromessa e l'impossibilità di molti consorziati di partecipare alla tornata elettorale, appare evidente come questa sarà viziata in maniera negativa dalle limitazioni e come alla fine i votanti si ridurranno a poche decine di persone. Il rinvio della data di presentazione delle liste e delle elezioni dei consorzi di bonifica, anche se solo di qualche mese, darebbe più tempo per organizzare una volta per tutte il voto telematico. Questa soluzione, attesa da ormai un decennio ma mai realmente perseguita, agevolerebbe tanti cittadini nelle formalità del voto anche alla luce dei problemi di mobilità legati all'emergenza sanitaria in atto. Solleciterò anche i Prefetti delle Province di tutta la Regione affinché intervengano per bloccare queste elezioni che possono essere definite solo come improvvide e inopportune" ha concluso Lanzi.

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