Economia

«Non ho comprato la Mandelli per vivacchiare, credo nel suo rilancio»

Valter Alberici (Allied): «Tra il personale che in questi mesi ha lasciato l’azienda alcuni potrebbero averlo fatto a malincuore, chiedo a loro di ripensarci. Nel Piacentino nasceranno nuove fusioni, c’è fermento»

Valter Alberici, numero uno di "Allied"

L’imprenditore valtidonese Valter Alberici e la sua “Allied”che ha sede a Nibbiano - hanno comprato la “Mandelli Spa”. Più per ragioni di bandiera (biancorossa) o perché si crede davvero nel rilancio di questa storica azienda? «L’ho fatto perché è piacentina – risponde al quesito lo stesso Alberici, che è anche vicepresidente di Confindustria - e quindi per me e il mio staff è molto più facile seguire un’azienda del territorio che non una realtà lontana, a Milano, Parma o Firenze. E poi crediamo che un brand storico come la Mandelli stia meglio nelle mani nostre che in quelle di società straniere».

Alberici ha lanciato un appello al ritorno di professionalità, tecnici e know-how. La Mandelli aveva più di cento dipendenti solo un anno fa, ora il personale è sceso a quota 50, quando le voci sul futuro precario dell’azienda si intensificavano e procedeva l’iter per il concordato preventivo. Tanti, annusata l’aria di crisi, hanno preferito accasarsi altrove. Ma con questi 50 dipendenti rimasti non si riesce a rilanciare l’azienda? «Sicuramente con il personale che abbiamo – è la risposta di Alberici - andremo avanti lo stesso. Però non abbiamo comprato l’azienda per vivacchiare, ma per rilanciarla. E per farlo servono competenze, che sono uscite in questi mesi. Voglio creare un clima di positività intorno alla Mandelli: magari tra quei tecnici che se ne sono andati visto il clima di sfiducia, alcuni lo hanno fatto a malincuore. Potrebbero rientrare per questo».

L’intervento di Allied ha scongiurato la sparizione di Mandelli? «Si tenga presente questo: Allied – osserva l’imprenditore – si occupa di tutt’altro (produzione e distribuzione di raccordi, tubi, flange, nda). Non siamo andati a comprare la Mandelli per portare via tutto, visto che non ci occupiamo di meccatronica e aerospace. Non porteremo via di certo il know-how, come voleva fare qualcun altro».

Tutti hanno accolto con favore l'intervento "piacentino" per la salvezza della Mandelli, anche i sindacati. «Alberici è stato coraggioso – aggiunge il “collega” vicepresidente di Confindustria Nicola Parenti - ci ha dato un grande esempio. Spesso vediamo aziende piacentine comprate e spogliate del loro know how, questa volta non è andata così». E, allo stesso Alberici, scappa qualcosa nella conversazione che lascia presagire a un futuro denso di novità nel Piacentino. «Ci sono altre aziende – è quello che ha detto - pronte ad aggregarsi in Confindustria, un po’ di fermento a livello locale c’è...».

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