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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Economia Rivergaro

Nuovo rilascio di acqua dal Brugneto: «Grande sforzo di mediazione, la criticità resta forte»

Emergenza siccità: nella sede del Consorzio di Bonifica di Piacenza di Case Buschi (Rivergaro) si sono riuniti i rappresentanti del mondo agricolo dell’Area del Trebbia, alla presenza dei responsabili di zona del Consorzio di Bonifica di Piacenza

Prosegue con grandi sforzi, da parte dei tanti soggetti interessati, la gestione della crisi idrica conseguente all’eccezionale siccità che da molti mesi ormai sta colpendo il nostro territorio.
A seguito della recentissima decisione congiunta di Regione Liguria e Regione Emilia Romagna relativa al rilascio di un’ulteriore quantità di acqua dalla Diga del Brugneto (provincia di Genova) a favore dell’area piacentina, si è tenuto un incontro per stabilire operativamente la modularità (e conseguentemente i tempi) della portata di tale ulteriore rilascio.
Ricordiamo i fatti: dalla diga del Brugneto sono arrivati, dal 7 luglio scorso, 4 milioni di metri cubi d’acqua. Alla regione Liguria ne era stato chiesto un altro milione ma ne è stata concessa, per ora, la metà: 500.000 metri cubi.
Il 2 agosto alle 7 nella sede del Consorzio di Bonifica di Piacenza di Case Buschi (Rivergaro) si sono riuniti i rappresentanti del mondo agricolo dell’Area del Trebbia, alla presenza dei responsabili di zona del Consorzio di Bonifica di Piacenza.
E’ stato deciso di proseguire con l’erogazione di 1.930 litri d’acqua al secondo in modo che il rilascio possa continuare fino alla tarda mattinata di venerdì 4 agosto.
“E’ stata fatta una significativa azione di mediazione” commenta il presidente del Consorzio di Bonifica di Piacenza Fausto Zermani, “e apprezziamo l’atteggiamento di apertura e collaborazione ma il risultato ottenuto, in termini di quantità d’acqua, dimezzato rispetto alle richieste, porta con sé anche una non piena soddisfazione dal momento che il volume d’acqua richiesto era stato stabilito in base a precise necessità”.

Necessità che il Presidente di Coldiretti Piacenza, Marco Crotti, ribadisce: “Questo accordo tra le due Regioni è importante e apprezzabile, ma la scarsità di acqua resta un problema grave. Questa è un’annata particolarmente difficile. In base alle ultime analisi di Coldiretti, salgono ad oltre 250 milioni di euro le perdite provocate in Emilia Romagna alle coltivazioni e agli allevamenti da un andamento climatico del 2017 che si classifica al secondo posto tra i più caldi e siccitosi dal 1800”.
Il direttore di Coldiretti Piacenza Giovanni Luigi Cremonesi aggiunge: “Ora auspichiamo che la sensibilità e l’apertura dimostrata dagli amministratori della Regione Liguria si concretizzi in ulteriori rilasci che permettano al mondo agricolo piacentino di giungere a fine campagna. In riferimento a questo tipo di accordi, il mondo agricolo chiede certezze e quindi una pianificazione strutturata per i prossimi anni”.

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