Obbligo fatturazione elettronica per i distributori di carburante: Figisc Emilia-Romagna chiede la proroga

La FIGISC dell’Emilia Romagna, che rappresenta gli impianti di distribuzione carburante aderenti al sistema Confcommercio, chiede a gran voce una proroga all’introduzione dell’obbligo della fatturazione elettronica per la cessione di benzina e gasolio

La FIGISC dell’Emilia Romagna, che rappresenta gli impianti di distribuzione carburante aderenti al sistema Confcommercio, chiede a gran voce una proroga all’introduzione dell’obbligo della fatturazione elettronica per la cessione di benzina e gasolio utilizzati come carburanti per autotrazione, previsto dal prossimo 1° luglio 2018. «Siamo fortemente preoccupati – dichiara la Presidente di Figisc Emilia Romagna Letizia Zignani – per gli aspetti organizzativi e gestionali legati all’entrata in vigore del provvedimento, che coinvolgono direttamente i nostri operatori, i primi a doversi confrontare con questa vera e propria rivoluzione digitale. Non possono e non devono essere le piccole imprese – continua la Presidente Zignani – a dover pagare i costi del nuovo sistema di fatturazione elettronico, tanto più che ci risulta permangano ancora oggi forti problematiche applicative, che vanno assolutamente risolte prima dell’entrata in vigore della norma». FIGISC Emilia Romagna, pur condividendo lo spirito del provvedimento e l’obiettivo ultimo del contrasto all’evasione fiscale, si associa alle FIGISC del territorio e alla Federazione Nazionale nel richiedere una proroga dei termini di avvio del provvedimento, o quanto meno la previsione di un iniziale doppio regime, cartaceo ed elettronico, fino a gennaio 2019, che consenta una migrazione graduale da parte degli operatori, così da dare modo agli impianti di distribuzione carburante di prepararsi adeguatamente per gestire al meglio questa rilevante innovazione tecnologica, senza gravare sull’operatività dell’impresa e sul servizio all’utente finale. «La digitalizzazione della contabilità è un vero passaggio epocale per il nostro settore – conclude la Presidente Zignani – ma perché non si traduca in un aggravio ulteriore per le imprese è indispensabile la proroga dell’entrata in vigore, per garantire l’adeguatezza degli strumenti tecnici di supporto e la preparazione degli operatori, così come occorre immaginare un periodo di sperimentazione utile a correggere eventuali problematiche prima dell’avvio del servizio».

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