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Oliveti e pratiche agricole sostenibili al centro di due tesi di dottorato Agrisystem

Due le tesi di dottorato Agrisystem discusse alla Cattolica: quella di Federico Ardenti (tutor Vincenzo Tabaglio) e di Andrea Anselmi (tutor Vittorio Rossi)

Due le tesi di dottorato Agrisystem discusse alla Cattolica: quella di Federico Ardenti (tutor Vincenzo Tabaglio) e di Andrea Anselmi (tutor Vittorio Rossi). La prima verteva sul contributo delle misure agroecologiche verso sistemi agricoli climaticamente intelligenti e multifunzionali.

La continua crescita della popolazione mondiale, il progressivo degradamento dei suoli e il cambiamento climatico globale sono tra le più grandi sfide per l’umanità nel prossimo futuro. Pratiche non sostenibili di gestione del suolo e delle colture in agricoltura convenzionale hanno danneggiato lo stato di salute dell’agro-ecosistema e favorito il cambiamento climatico, attraverso la mineralizzazione della sostanza organica e il rilascio di forme reattive dell’azoto nelle acque e in atmosfera. L’adozione di nuove pratiche agricole sostenibili è stata indicata come una delle strade percorribili per l’adattamento dei sistemi agricoli ai cambiamenti climatici e per ridurre l’impatto negativo sull’ambiente. L’obiettivo principale di questa tesi è quello di valutare le performance delle pratiche sostenibili e clima-intelligenti (per esempio, no-till, cover crop, e sub-irrigazione) in termini di potenziale produttivo delle colture, di incremento della qualità del suolo, e di riduzione dell’impatto climatico. Dai risultati emerge come le pratiche conservative (no-till e cover crop) siano in grado di generare rese colturali paragonabili ai sistemi convenzionali, mentre i sistemi irrigui efficienti (sub-irrigazione) siano particolarmente efficaci in condizioni climatiche siccitose.

Inoltre, l’introduzione di queste pratiche agricole sostenibili ha consentito di preservare la qualità del suolo aumentandone il contenuto di azoto e carbonio e, allo stesso tempo, riducendo l’impatto climatico grazie al minor rilascio di nutrienti nell’ambiente.

Quella di Anselmi riguardava un sistema di monitoraggio e di supporto alle decisioni per la gestione sostenibile dell’oliveto, ovvero lo sviluppo di moduli integrativi per il sistema di supporto alle decisioni Olivo.net da attuare nell’ambito della difesa integrata dell’olivo.

Sono stati affrontati: lo sviluppo di un modello meccanicistico previsionale, guidato delle condizioni atmosferiche, per l’antracnosi dell'olivo; l’approfondimento della sporulazione del patogeno Venturia oleaginea, agente dell’occhio di pavone; lo sviluppo di modello empirico dello sviluppo dell’insetto vettore di Xylella fastidiosa, e, infine, alla messa a punto di una applicazione nativa per la regolazione strumentale delle irroratrici.

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