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Farinetti alla Cavallerizza: «Eataly pronta in primavera. Capitale della bio diversità produttiva»

Oscar Farinetti, il patron di Eataly, alla Cavallerizza: «Porterò Piacenza nel mondo con Eataly come capitale della bio-diversità produttiva di qualità, un patrimonio artigianale e professionale di tanti piccoli e medi imprenditori dell'agro-alimentare»

“Porterò Piacenza nel mondo con Eataly come capitale della bio-diversità produttiva di qualità, un patrimonio artigianale e professionale di tanti piccoli e medi imprenditori dell’agro-alimentare”. Così Oscar Farinetti nel suo intervento oggi alla Cavallerizza per fare il punto sullo stato di avanzamento dei lavori di Eataly Piacenza che dovrebbe aprire i battenti nelle primavera prossima, occupando circa 100 persone, soprattutto giovani, “perché- ha detto Farinetti- se vogliamo far avanzare il nostro paese e combattere la piaga della disoccupazione, soprattutto giovanile, dobbiamo pensare in grande, puntare sull’Italian Style, soprattutto, ma non solo, quello alimentare che tutto il mondo ci invidia, raddoppiare l’export, attrarre turismo e valorizzare il nostro patrimonio culturale. Per ottenere tutto ciò, ci vogliono i giovani; così farò io con Eataly,passando (in parte) il testimone ai miei figli e agli altri soci. Un Eataly diverso per ogni città; a Piacenza la biodiversità, vero primato italiano, perché nessuna altra nazione al mondo é diversa come noi. Un esempio: a Modena nel ripieno del tortellino, va il prosciutto crudo e a Bologna la mortadella; ed hanno ragione ambedue!.

A Piacenza abbiamo ritardato un po’ i lavori, anche perché contiamo di restarci per un bel po’ e desideriamo che tutto sia fatto per il meglio. Così apriremo a Firenze (dedicata al Rinascimento), a Milano (dedicata a rock e pop) e Verona. Poi basta sedi in Italia perché dobbiamo soprattutto puntare all’estero, esportare il nostro stile di vita”.

Parole di elogio per l’ex sindaco Roberto Reggi: "Sarebbe stato più comodo aprire una sede a Parma per sfruttare la sua maggior fama nell’agro-alimentare, ma questa, e la passata amministrazione, ci hanno aiutato in tutti i modi e quindi è giusto che io possa concorrere a ridare a Piacenza il ruolo che le spetta di “fuoriclasse” della bio-diversità. I 100 giovani che assumeremo, prima con contratti determinati, poi se sono veramente motivati, a tempo indeterminato, vengono per apprendere un mestiere, perché la mia maggiore soddisfazione è quando decidono di farsi  imprenditori portando, nella società, innovazione e creatività ed uno stimolo all’economia”. Dunque pensare in grande, quasi, per parafrasare Guerra, “usare la forza dell’ottimismo”, perché Piacenza ha tutti i numeri per riuscire bene.

“Così - ha detto Farinetti - la prossima primavera l’inaugurazione sarà preceduta da una festa denominata “Aspettando Eataly”; tutti i produttori locali, con cui ci si riunirà nei primi mesi del prossimo anno, potranno trovare adeguato  spazio all’interno della struttura”.

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