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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Economia

Oscar Green, premiata l’agricoltura eroica del piacentino Francesco Azzoni

Menzione speciale per il giovane che ha lasciato il lavoro da geometra per produrre grani e mais antichi

Parla anche piacentino l’edizione 2021 degli Oscar Green di Coldiretti Emilia Romagna, le cui premiazioni si sono svolte nella mattinata di mercoledì 27 ottobre nell’Ex Convento di San Francesco, a Bagnacavallo di Ravenna. Francesco Azzoni dell’azienda agricola “Valtolla” di Morfasso ha ricevuto la “menzione speciale per l’agricoltura eroica”. 
Un riconoscimento prestigioso per il giovane piacentino che ha stravolto la sua vita per inseguire un sogno. Nel 2019 infatti ha lasciato il posto di lavoro come geometra in città per l’agricoltura nel suo paese d’origine. Presidio del territorio montano, Francesco coltiva con metodo biologico terreni declivi e di facile erosione, tutelando la biodiversità e selezionando i grani e i mais antichi come Gentil Rosso, Autonomia, Mentana, Fiorello, Grano del Miracolo. Grano e mais vengono trasformati in un mulino a pietra e poi destinati alla vendita diretta con glutine più digeribile. Si tratta dunque di prodotti apprezzati da chi cerca un cibo rispettoso dell’ambiente e al tempo stesso sensibile alle intolleranze, un connubio quindi tra tradizione ed esigenze contemporanee. «E’ un premio –commenta il piacentino– che mi riempie di orgoglio e che mi stimola ancora di più ad andare avanti per questa strada».
Gli Oscar Green 2021 riservati ad aziende condotte da under 35 hanno messo in luce le idee imprenditoriali innovative che combattono il cambiamento climatico, lo spreco alimentare e creano occupazione.
 
Sotto i riflettori, oltre al giovane Azzoni, sono finiti i progetti imprenditoriali ‘made in Emilia-Romagna’, in grado di sfidare e vincere la crisi economica e sociale innescata dal Covid parlando il linguaggio della sostenibilità ambientale e della creatività come il ‘vermicompost’, il fertilizzante naturale creato allevando lombrichi nella pianura modenese o il ‘food track’ che abbandona la città e sale ad alta quota, sull’Appennino parmense, per valorizzare carne biologica e birra agricola e ancora le ‘prime foglioline’, vitamine naturali coltivate a Ravenna senza consumo di suolo e acqua, grazie all’ausilio di tecnologie informatiche e vendute tramite canali digitali. E ancora, il parco ittico nato in piena pandemia tra le colline di Reggio Emilia, ma anche la bottega contadina con giardino nel cuore di Bologna, le aziende agricole ravennati che uniscono le forze per rifornire con prodotti green e a ‘metro zero’ la scuola dove si formano gli chef del futuro, senza dimenticare infine l’agricoltura sociale che si concretizza in ‘Ortobello’, rete di orti che a Ferrara ha dato sostegno alle tante persone in difficoltà per via della pandemia.  
«Tante idee innovative – ha detto Marco Allaria Olivieri, direttore di Coldiretti Emilia-Romagna intervenendo alla tavola rotonda che ha preceduto le premiazioni e alla quale hanno preso parte l’Assessore regionale Alessio Mammi, Nicola Dalmonte e Valentina Borghi, vicepresidenti di Coldiretti regionale - che raccontano la vitalità di un settore, quello agroalimentare, che ha saputo reagire, proprio sotto la spinta delle nuove generazioni di agricoltori, alle difficoltà innescate dall’emergenza sanitaria mettendo a valore azioni fondamentali per combattere il cambiamento climatico, contrastare gli sprechi alimentari e, ovviamente, creare posti di lavoro».

Una resilienza e una vitalità, quella mostrata dai giovani imprenditori, che trova conferma anche nei dati di Unioncamere relativi al primo semestre 2021 con le aziende agricole under 35 che nell’ultimo anno sono cresciute a livello regionale del 3,6% toccando quota 2.432 unità, dato che si traduce in quasi 15 nuove aziende agricole nate ogni mese. Nell’era del Covid il comparto agricolo, per quanto riguarda le imprese condotte da giovani, fa dunque registrare dati in aumento insieme ad altri pochi settori come quello dei servizi di comunicazione digitali e di produzione software, attività ovviamente sostenute dalla crescita obbligata dello smart working.

«La pandemia ha accelerato il fenomeno del ritorno alla terra e maturato la convinzione comune che le campagne siano oggi capaci di offrire e creare opportunità occupazionali e di crescita professionale, peraltro destinate ad aumentare nel tempo» afferma il direttore di Coldiretti Piacenza Roberto Gallizioli, presente alle premiazioni insieme al delegato provinciale di Coldiretti Giovani Impresa Davide Minardi, al segretario Valerio Galli e a una delegazione di giovani piacentini.
Da segnalare, infine, l’esposizione dei Sigilli di Campagna Amica, dove erano presenti anche i prodotti dell’azienda piacentina di Campagna Amica “Biofilia”.

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