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Economia

Pac regolamento omnibus, Cia: «Un buon inizio ma bisogna fare di più»

Commenta così il provvedimento Marina Bottazzi direttore della Cia (Confederazione italiana agricoltori) di Piacenza

“E’sicuramente anche merito di Paolo de Castro l’approvazione del regolamento Omnibus, di cui è stato relatore  approvato nei giorni scorsi in Commissione agricoltura, ma lo dobbiamo considerare un buon punto di partenza su cui occorre ancora lavorare”. Commenta così il provvedimento Marina Bottazzi direttore della Cia (Confederazione italiana agricoltori) di Piacenza, organizzazione che, con Confagricoltura, Copagri, Fedagri-Confcooperative, Legacoop  costutisce il coordinamento Agrinsieme.

“Con l’omnibus- precisa- si è colta l’occasione per snellire e semplificare alcuni aspetti della PAC e per rendere più efficaci gli strumenti di gestione dei rischi. La conferma dello strumento di stabilizzazione del reddito settoriale e soprattutto la diminuzione delle soglie per far scattare le misure costituiscono elementi importanti sia per l’immediato, che per le future discussioni sulla PAC post 2020. Il risultato dovrà essere tuttavia più ambizioso, attraverso l’introduzione dello strumento dell’assicurazione dei redditi”.

Importanti le novità introdotte sul greening, uno strumento che secondo la Bottazzi appare ad oggi troppo complesso per essere efficace, ingessando di fatto le aziende agricole, soprattutto quelle più competitive”. Anche l’applicazione della Pac a parere della Bottazzi non è semplice: gli uffici delle associazioni hanno molte difficoltà nell’impostare le necessarie pratiche.”Dobbiamo constatare- commenta- che ancora una volta l’eccessiva burocrazia è nemica dell’innovazione dell’agricoltura”.

Le modifiche approvate nell’Omnibus semplificano lo strumento dell’inverdimento ma è necessario condividere la contrarietà della Comagri all’eliminazione, pur facoltativa, del requisito dell’agricoltore attivo, proposta dalla Commissione UE. “Non possiamo accettare, come il relatore, che si applichi il criterio in base alle sensibilità degli Stati membri. Tuttavia vanno eliminate tutte le rigidità e semplificate le procedure di verifica”.

Positivi infine i miglioramenti che favoriscono l’aggregazione, cosi come l’ampliamento delle misure per le “Ortofrutticole” in materia di prevenzione e gestione delle crisi, in particolare attraverso azioni di sostegno all’export sui mercati dei paesi terzi. Bene anche i miglioramenti della misura consulenza e sugli incentivi ai giovani agricoltori, che potranno dare più slancio al rinnovo generazionale. Tuttavia il mantenimento delle limitazioni dimensionali verso l’alto mal si coniuga con l’obiettivo di aumentare la competitività delle aziende agricole.

Non mancano quindi elementi di criticità. In merito al regime degli aiuti accoppiati, al di là di una maggiore flessibilità per gli Stati membri e l’attenzione alle colture proteiche, secondo un commento di Agrinsieme sarebbe stato necessario maggior coraggio. “Ci rendiamo conto- afferma Copragri- che la revisione del sistema accoppiato non era nelle priorità di intervento della Commissione, ma l’estensione a settori come le patate, gli allevamenti suinicoli e avicoli era essenziale per far fronte all’incapacità degli strumenti oggi a disposizione di rispondere alle crisi ricorrenti”.

Agrinsieme avrebbe preferito venissero eliminate le soglie di produzione standard per gli incentivi all’avviamento di imprese. Ed anche sul sistema delle autorizzazioni nel settore vitivinicolo erano state proposte alcune correzioni che, se accolte, avrebbero reso più efficace il regime introdotto con la recente riforma così come altri miglioramenti del regime dei pagamenti diretti e del funzionamento della programmazione delle produzioni di qualità.

“Rimangono infine aperte- fa rilevare la direttrice della Cia- le rilevanti questioni della gestione delle crisi, dell’organizzazione economica del prodotto e del posizionamento degli agricoltori all’interno delle filiere. Il mandato forte al team negoziale in vista delle discussioni interistituzionali dei triloghi costituisce un punto di partenza importante per raggiungere tutti i risultati auspicati”.

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