Parte l’agenzia per l'affitto: un fondo di garanzia per attrarre proprietari di immobili sfitti

Una scelta favorevole anche per i proprietari delle case da affittare: riduzione del 25% di Imu e Tasi e sicurezza di riscossione del canone grazie all'istituzione di un apposito Fondo di Garanzia

la presentazione dell'agenzia

Parte la nuova agenzia per l'affitto di Acer, nata per agire sull’emergenza abitativa che, soprattutto in questi anni, coinvolge una fascia sempre più ampia di famiglie. Cittadini che, pur vivendo difficoltà economiche, possiedono redditi superiori al limite di accesso agli alloggi di edilizia residenziale pubblica o sono in mobilità. Una scelta favorevole anche per i proprietari delle case da affittare: dalla riduzione del 25% di Imu e Tasi sugli immobili locati alla scelta del possibile inquilino attraverso un elenco selezionato dall'Agenzia, fino alla sicurezza di riscossione del canone grazie all'istituzione di un apposito Fondo di Garanzia costituito dai conferimenti dei Comuni, degli Enti e degli altri soggetti aderenti. L’agenzia è stata presentata nel pomeriggio del 24 febbraio in piazza Cavalli.

L'agenzia prende in carico gli alloggi, ne verifica lo stato degli impianti con l'accertamento del certificato di abitabilità; riscuote il canone di locazione e gestisce il Fondo di Garanzia. ACER gestisce l'incontro tra domanda e offerta, attiva il Fondo di Garanzia e si occupa del recupero delle somme da versare al proprietario. Il tavolo di coordinamento determina le politiche gestionali e orienta e verifica l'attività dell'Agenzia.

«Diamo via ufficialmente – ha detto il presidente Acer Massimo Savi - alla nuova agenzia per la locazione, strumento voluto da diversi comuni, in particolare dal capoluogo Piacenza. È nata per dare aiuto ai proprietari con alloggi sfitti e ai cittadini che non possono accedere alle case popolari perché hanno un reddito elevato, ma al tempo stesso troppo basso per accedere alle case del mercato immobiliare. Andiamo così ad aiutare la cosiddetta fascia grigia: quelle famiglie che non sono sufficientemente ricche per potersi permettere una casa in affitto ma al tempo stesso non rientrano nei parametri di Acer». Queste persone possono così rivolgersi ad Acer e presentare domanda. Le richieste verranno poi confrontate con quelle dei proprietari.  Non sappiamo – prosegue Savi - quanti potrebbero essere coinvolti. Pensiamo di partire con una decina di appartamenti, non solo di privati ma anche di enti pubblici.

«È il risultato di un lungo lavoro – ha commentato l’assessore al welfare Stefano Cugini -. Da oggi diamo una possibilità in più per le famiglie di non scivolare verso le difficoltà. È un’opportunità in più che diamo al territorio. Offriamo un percorso insieme per ridurre i rischi di povertà. Non è sufficiente ma è una cosa in più». Parte così ora una campagna informativa di Acer su questa opportunità, per allargare la conoscenza della proposta soprattutto ai proprietari di immobili sfitti. «Avevamo una lista di 300-350 nuclei familiari che hanno fatto richiesta di un’abitazione – ha spiegato Cugini, e il 40 per cento di questi sono in graduatoria. Perciò un centinaio di loro potrebbero essere interessati a questo progetto».

Fanno parte dell’agenzia dell’affitto i comuni di Piacenza, Castelsangiovanni, Fiorenzuola, Castelvetro, Rottofreno e i comuni dell’Unione Valnure e Valchero. I comuni versano un contributo per il fondo di garanzia dell’agenzia pari a 0,25 euro a residente all’anno. Presenti all’incontro di presentazione dell’agenzia alcuni rappresentanti delle diverse amministrazioni. È emerso che a Fiorenzuola potrebbero essere ben 220 gli appartamenti sfitti, a Castelvetro 150, a Rottofreno 200. Numeri importanti che testimoniano la vastità del fenomeno. A Piacenza sono oltre duemila – ha detto il sindaco Paolo Dosi – gli immobili sfitti.

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