Pd contrario al voto telematico per i consorzi di bonifica. Confedilizia: siamo al ridicolo

L'avvocato Coppolino di Confedilizia Piacenza

«L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna ha respinto una risoluzione del piacentino Giancarlo Tagliaferri (Fratelli d’Italia) tesa a far osservare dai Consorzi di bonifica l’obbligo stabilito, addirittura anni fa, sia da una legge regionale che dallo Statuto del Consorzio di bonifica di Piacenza, di far svolgere in modo telematico le elezione consortili». Ne dà notizia, in una nota, la Confedilizia di Piacenza. 
«Hanno votato - scrive - in modo contrario i soli 22 consiglieri del Pd (fra i quali i piacentini Molinari e Tarasconi) e di Sinistra italiana. A favore del voto telematico hanno invece votato i 14 consiglieri della Lega (fra cui il piacentino Rancan), di Forza Italia, 5stelle e del gruppo Misto, oltre naturalmente che di Fratelli d’Italia. Si sono astenuti dalla votazione, benché presenti, un consigliere del Pd e uno della Lega Nord. Con uguale comportamento dei consiglieri delle diverse correnti politiche, l’Assemblea ha anche respinto una risoluzione del Movimento 5stelle che mirava a promuovere “la realizzazione di studi indipendenti sul sistema elettorale dei Consorzi di bonifica, in considerazione anche del fatto che finora la partecipazione al voto è stata ridottissima, scegliendo con chiarezza la strada della democrazia e della trasparenza””.

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«Il trasformismo del Pd rasenta il ridicolo - commenta Antonino Coppolino, Presidente di Confedilizia Piacenza - auspichiamo che gli elettori lo tengano presente nelle imminenti elezioni regionali, anche se le previsioni non lasciano comunque speranze per il pluriennale potere della sinistra nella nostra Regione. Il Pd ed i suoi predecessori comunisti avevano infatti votato una legge a favore del voto telematico per i Consorzi, previsione che, vecchia di anni, è peraltro rimasta inattuata anche per la totale sottomissione del Pd al sistema consortile, dallo stesso schieramento politico messo in piedi. Prevedere e poi impedire il voto telematico non è solo comico, è anche un segno oltremodo negativo a fronte delle tante proteste per i comportamenti del Consorzio. Significa che il Pd conta di poter mantenere all’infinito il suo sistema clientelare di potere. I cittadini di Emilia-Romagna devono saperlo, perché si sappiano regolare alle elezioni»

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