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Domenica, 23 Gennaio 2022
Economia

«Piacenza Expo è una macchina da soldi»

Cavalli: «Boom di visitatori alle fiere della seconda metà del 2021, utile a +230mila euro». Gli eventi in programma il prossimo anno presentati in commissione 4. «Faremo pagare i parcheggi»

«Piacenza Expo è una macchina da soldi, ma la fiera non è stata sfruttata a dovere in passato». Parole di Giuseppe Cavalli, amministratore unico dell’ente fieristico di Le Mose. In commissione 4, presieduta da Antonio Levoni, ha aggiornato sulla situazione della società, che chiude l’anno con un utile di 230mila euro che fa ben sperare. «Ora c’è bisogno di parcheggi – ha detto Cavalli in aula -. Quando ci sono gli eventi ci ritroviamo con le auto parcheggiate ovunque. E siamo l’unica fiera in Italia che non fa pagare il parcheggio. Bisogna cambiare, un euro ad esempio per lasciare l’auto».

Cavalli ha fatto il punto sul 2021. Ben 9500 visitatori per Geofluid, con un 12% in più di espositori stranieri. Al Gis “Giornate del sollevamento” 12mila presenze con l’occupazione di 41mila metri quadrati all’interno e all’esterno. Apimell ha portato in dote altri 10mila visitatori. Fivi 680 espositori con 21mila visitatori in tre giorni. «L’associazione ha già esplicitato che rimarrà a Piacenza per i prossimi anni, rifiutando alcune offerte di territori vicini». Questo mese si terrà una manifestazione di scherma. «Avevamo previsto di chiudere il bilancio previsionale con 20mila euro di utili, invece sono 230mila, grazie al successo di Geofluidid, Apimell, Gis e Fivi».

Giuseppe Cavalli-9

A gennaio sono attesi i campionati mondiali della Foi (Ornitologia): «Portano più di 30mila persone sul territorio. Avremo Pantheon- Numismatica alla fine di quel mese». A febbraio “Oro rosso-Tomato World”, a marzo Apimell-Seminat-Buon Vivere. A fine marzo i campionati italiani di scherma a squadre, si parla di duemila atleti con gli staff e le famiglie. Poi gli under 14 di scherma.

A maggio la prima fiera sull’idrogeno a livello europeo.  Poi in programma una fiera sul buon gusto dell’enogastronomia piacentina. Prevista anche la Gic, la giornata italiana del calcestruzzo. «Stiamo valutando se organizzare Geofluid anche nel 2022», fa sapere Cavalli. Ad ottobre anche una fiera sul packaging e una sulla gestione dei trasporti dei fluidi.

E il Pets Festival? «Sto cercando di riportarlo, dopo un’incomprensione con il vecchio organizzatore che l’ha trasferito a Cremona. È andata così, non dico altro su quel che è stato ma sto lavorando per riaverla». Infine, ancora il mercato Fivi e “Colorè”.  

Sul versante dell’aumento di capitale da 2,5 milioni di euro (un milione per i soci attuali, 1,5 dai soci nuovi esterni), ecco gli ultimi aggiornamenti. Per i soci attuali, fino al 23 gennaio si può sottoscrivere l’aumento. Ad oggi già versati 622mila euro (il Comune 540mila). Per il milione e mezzo di euro “esterno”, sono stati registrati gli ingressi di Consorzio Piacenza Alimentare (5mila azioni), Regione (589mila) e Unione Commercianti (mille azioni date a Federalberghi). La scadenza è il 16 febbraio, mancano 904mila euro. Devono però ancora formalizzare un accordo già preso il porto di La Spezia per 100mila azioni e la cooperativa “San Martino” che è interessata. E tra gli attuali soci Upa (unione provinciale artigiani) con 50mila euro. «Altre associazioni di categoria faranno altre proposte per aumentare il capitale. Per me è motivo di soddisfazione, hanno capito che la fiera è un “dare per avere”», ha commentato Cavalli, che dice di essere in contatto con «fiere estere per gemellaggi e partnership».

A pesare sui bilanci è l’Imu. Com’è noto Pc Expo deve versare al Comune alcune centinaia di migliaia di euro non pagate molti anni fa. «Quest’anno abbiamo stanziato 120mila euro. Il prossimo pagheremo 307mila euro e così anche nel 2023. Nel 2024 saranno 249mila euro. Nel 2025 e nel 2026 ancora 237mila euro. Poi altri 215mila. «Non c’era alcun piano di accantonamento e di riserva da parte della gestione precedente», ha sottolineato l’amministratore attuale.  

«Non è in dubbio il valore di questa fiera – ha spiegato il sindaco Barbieri -, è strategica, di nicchia. Vero, servono parcheggi. Pc Expo sta pagando lo scotto delle cartelle Imu che sono dovute, ma relative ad anni fa. Andavano pagate all’epoca». «Da quando c’è Cavalli – è il parere di Giancarlo Migli, capogruppo Fd’I - cambio di passo importante. Se non ci fosse stato il Covid sarebbe stato molto più evidente». Sergio Dagnino (M5s) ha posto l’accento sulla necessità di diminuire l’impegno del Comune nella società. «Voglio anche io che il Comune scenda sotto al 50% - ha detto Cavalli. E ci arriveremo se l’interesse degli altri soci e di altri privati continuerà». «Intanto il nostro Comune – ha ricordato Massimo Trespidi (Liberi) - ha messo 540mila euro quest’anno e 850mila nel 2015 quando amministrava la sinistra. Ci crediamo e la Regione con noi, ma le categorie economiche sono un po’ sonnacchiose sul ruolo di Pc Expo. La prossima Amministrazione dovrà darsi l’obiettivo di scendere sotto il 50% di partecipazione per non sottrarre soldi pubblici ad altri servizi». Dubbi da Luigi Rabuffi (Pc in Comune) sull’entrata del porto di La Spezia nella compagine.

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