Piacenza Expo, il ritorno della Regione: rientrerà con una quota del 4-5%

La Regione ha cambiato idea, tornerà a investire sull’ente fieristico piacentino di Le Mose. Cavalli: «A breve l’ingresso di tre nuovi soci, saranno associazioni del territorio»

Vincenzo Colla, Giuseppe Cavalli e Patrizia Barbieri

Piacenza Expo trova un’iniezione di fiducia lungo la strada verso la ripartenza post-Covid. La Regione Emilia-Romagna ha fatto dietrofront. Dopo che era quasi tutto pronto per la vendita del suo un per cento, la Regione ha cambiato idea e intende investire per acquistare il 4-5% del pacchetto azionario dell’ente fieristico di Le Mose. Ad aiutare questa mossa a sorpresa – la Regione nel precedente mandato non riteneva più strategica questa partecipazione societaria – anche l’arrivo nella Giunta Bonaccini del piacentino Vincenzo Colla-10Vincenzo Colla, da pochi mesi assessore allo sviluppo economico.

Per suggellare la ritrovata intesa tra Pc Expo e Regione l’amministratore unico dell’ente fiere Giuseppe Cavalli – fresco di riconferma per i prossimi tre anni -, ha organizzato un incontro. «Ringrazio il sindaco Barbieri – ha detto Cavalli - per la stima e la fiducia che ha avuto nei miei confronti riconfermandomi per i prossimi tre anni». Cavalli ha ribadito che l’ente stava facendo bene prima dello stop per il Covid. «Portiamo ogni anno oltre 200mila persone tra allestitori, espositori e visitatori, per un indotto che oscilla tra i 7 e gli 8 milioni di euro. Siamo un valore aggiunto, una porta-aerei che fa decollare il territorio. Mi ero promesso di dare uno scrollone a questa struttura tre anni fa. Nel 2019 abbiamo avuto il +3,6% di espositori e 13% di visitatori. Il trend si stava confermando nel 2020, iniziato bene. Purtroppo tutto si è fermato per il Covid. A luglio siamo stati tra i primi a ripartire, con “Armi e bagagli- rievocazioni storiche”. Riprenderemo in ottobre con le Giornate italiane del calcestruzzo. A fine novembre il mercato dei vignaioli indipendenti. In un giorno solo abbiamo ricevuto 730 richieste dagli espositori per questo evento, abbiamo chiuso iscrizioni perché non sapevamo dove metterli».

Cavalli ha spiegato che «oggi è un giorno importante per il sistema economico piacentino, perché la Regione rientrerà nell’ente fiere». «Due anni fa decise di dismettere la propria quota dell’1 per cento. Ora ha deciso di non uscire, ma di aumentare la propria quota azionaria. Il territorio non prese bene la decisione di uscire dall’ente fiere all’epoca».

IL SINDACO: «L’ENTE FIERE E’ UN VOLANO»

Soddisfatta per la novità il sindaco di Piacenza Patrizia Barbieri. Il comune capoluogo rimane il socio di maggioranza con il 54%. «Colla – ha detto il primo cittadino - porta nei fatti la nuova strategia per l’ente fiere piacentino. Quella di Piacenza Expo non è una crescita casuale, perciò la riconferma di Cavalli era motivata. La fiera è un volano per il territorio. Quando la Regione ci comunicò di voler uscire non prendemmo bene la situazione. L’idea del “più grandi siamo, meglio è” che aveva prima la Regione si è scontrata con la specificità di un ente di nicchia come il nostro. Nella filiera internazionale possiamo avere il nostro ruolo, non ci confondiamo con il resto, siamo complementari. Per l’ente fiere comunque il Comune c’è sempre stato».

Giuseppe Cavalli-7

COLLA: «CI HO MESSO 5 MINUTI A CONVINCERE BONACCINI»

«Mi hanno colpito la qualità del progetto e il fatto che Cavalli creda molto in questo. Però prima di convincermi della cosa ho chiamato Patrizia (Barbieri, nda): “Noi rientriamo in Pc Expo, ma il Comune non deve uscire». Così l’assessore regionale allo sviluppo economico Vincenzo Colla ha preso la parola per spiegare il dietrofront della Regione. «Questa città è a tutti gli effetti dentro l’Emilia-Romagna, poi ognuno può avere i suoi pensieri politici ma l’ente fiere è una comunità che va sostenuta. Un euro che si vende in fiera è un moltiplicatore di 3-4 euro nel sistema economico. Le fiere creano lavoro: 200mila visitatori che arrivano a Piacenza è il doppio della sua popolazione. Alberghi, ristoranti e servizi ne traggono beneficio». Colla ha proseguito nel suo intervento. «Sto cercando di far capire al Governo Conte le peculiarità locali delle fiere. Bonaccini infatti ha cambiato idea, si ipotizza un ingresso del 4-5 per cento». L’assessore è alle prese con numeri economici molto negativi in tutta la Regione, ma prova a guardare con fiducia ai prossimi mesi. «Prometea mi indica un “rimbalzo” dell’economia del +7% per la fine del 2020. Veniamo da un -13%, se riuscissimo a recuperare e registrate il +5% o +7% sarebbe importante».

TRE NUOVI SOCI A BREVE, «SARANNO ASSOCIAZIONI PIACENTINE»

In “soldoni” si parla di un ritorno della Regione del 4-5%, ovvero di un investimento di circa 600mila euro. «Sarà capitale in più per l’ente, non si vanno a toccare le quote già in possesso di altri». Colla non ritiene questo intervento «un sussidio o un’assistenza, ma un vero proprio investimento». «Stiamo affrontando una discussione con tutti gli enti fieristici regionali, ma le novità azionarie al momento riguardano solo Piacenza».

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Cavalli si è detto molto contento. «Dovevo tirarli fuori io i soldi quando la Regione scelse di vendere, ora li ho portati a casa. Bene così». Lo stesso amministratore preferisce però non tornare a discutere sul pesante debito che si è trovato nel bilancio a causa di alcune cartelle esattoriale Imu da versare relative a diversi anni fa (prima della sua gestione, si parla di centinaia di migliaia di euro). «E’ acqua passata, guardo avanti, pagheremo quello che c’è da pagare al Comune. Senza quel debito avremmo chiuso l’ultimo bilancio con un utile di oltre 200mila euro. Mi sono trovato questa situazione “tra capo e collo”. Ho girato pagina. Il Comune ha capito, mi farà spalmare il debito in un pagamento dilazionato. Il nuovo accatastamento Imu ridurrà le spese dell’immobile». Cavalli preferisce davvero guardare avanti. «A breve comunicheremo le novità relative all’ingresso di nuovi soci». Oggi sono 21, domani quanti saranno e per quanto incideranno? «Non voglio aggiungere altro, posso dire che saranno tre e saranno associazioni piacentine, del territorio».

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