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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Economia

Vignaioli indipendenti a Piacenza Expo: decima edizione da record

Anche il viceministro alle Politiche agricole Gianmarco Centinaio a Piacenza Expo: promuovere e tutelare la figura, il lavoro, gli interessi e le esigenze tecnico-economiche del vignaiolo indipendente italiano

Sarà che in tutti c’è il grande desiderio di lasciarsi alle spalle i difficili mesi delle chiusure dovute alla pandemia, ma la decima edizione del Mercato dei Vini organizzato dai Vignaioli indipendenti aderenti alla Fivi a Piacenza Expo, sta facendo registrare numeri da record, sia per il numero delle cantine presenti, 647 da tutta Italia e qualcuna anche dall’estero, che per i visitatori che stanno affollando gli stand, dove sono in svolgimento non solo gli assaggi e le vendite, ma anche degustazioni, riunioni e convegni tra cui l’assemblea che si è svolta domenica mattina e che ha visto la presenza del viceministro alle Politiche agricole Gianmarco Centinaio. Ed in effetti, come ci è stato riferito da alcuni rappresentanti piacentini dell’associazione presenti (consigliere Stefano Pizzamiglio e Davide Valla delegato provinciale), gli argomenti dibattuti sono stati numerosi. 

Ne è emersa la comune volontà di un più mirato utilizzo del marchio sulle bottiglie per dare maggior visibilità all’associazione ed i valori che essa rappresenta, ovvero quelli di promuovere e tutelare la figura, il lavoro, gli interessi e le esigenze tecnico-economiche del vignaiolo indipendente italiano, inteso quale soggetto che attua il completo ciclo produttivo del vino, dalla coltivazione delle uve fino all’imbottigliamento ed alla commercializzazione del prodotto finale.

Centinaio ha garantito la massima considerazione alle istanze delle associazioni e dei Consorzi che rappresentano tutte le aziende, soprattutto le medio-piccole, patrimonio della viticoltura italiano di qualità ed espressione di un territorio unico ed ha assicurato totale impegno per una maggior semplificazione burocratica, anche se occorre misurarsi con una sempre più vincolante legislazione europea. Ha altresì confermato il massimo ausilio ministeriale per il recupero dei vigneti storici e l’impegno per consentire assunzioni più rapide per le sostituzioni durante le vendemmie.

Dunque se la prima edizione del Mercato Fivi, dieci anni fa, contava 100 cantine e circa mille visitatori, in quest’ultima sono presenti 674 cantine e si prefigurano ben 20.000 ingressi, un giro d’Italia nella viticoltura d’eccellenza che comprende pure due rappresentanti dei Vignerons Indipéndant francesi e tre delegazioni di produttori ospiti, provenienti dalla Bulgaria e dalla Slovenia, così come la federazione italiana olivicoltori indipendenti.

Numerose le aziende piacentine e grande soddisfazione per l’afflusso di pubblico e per gli acquisiti da parte delle cantine Marengoni di Pontedellolio, La Torretta  (Marchesi di Sala Mandelli di Nibbiano) , Baraccone (Burgazzi a Pontedellolio), La Tosa (Pizzamiglio a Vigolzone) , Valla di Ziano, tante per citarne alcune. 

Per l’occasione la cantina “Tollara” di Cortina d’Alseno ha messo in bella mostra il recente diploma ottenuto per il vino “Il Giorgione”, un Bonarda in purezza ottenuta con uve passite che si ispira nella creazione all’Amarone e che gli ha consentito di ottenere le “4 viti (tra i migliori d’Italia), nella guida Vitae 2022 di Ais.

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