Piacenza Turismi, dal 2012 a oggi non ancora terminata la fase liquidatoria

Società partecipate, l’assessore Passoni: «Imebep verrà chiusa nei primi mesi del 2019, per Piacenza Turismi ho sollecitato a terminare al più presto la liquidazione»

L'assessore al bilancio Paolo Passoni

Quando venne decisa la chiusura di “Piacenza Turismi”, società partecipata di Comune capoluogo e Provincia, Paolo Passoni era assessore presso l’ente di via Garibaldi. Era il 2012 e l’ente, ritenuto da molti un “carrozzone” che non portava ai risultati sperati – ovvero la valorizzazione del turismo nel Piacentino -, venne avviato verso la sua chiusura. Ora Passoni è assessore al bilancio in Comune a Piacenza e si ritrova ancora “Piacenza Turismi" in fase di liquidazione, dopo sei anni da quella decisione. Per questo sta cercando di spingere verso la chiusura definitiva.

«Non si è in grado di prevedere oggi – ha spiegato Passoni in commissione - quando terminerà la fase liquidatoria. Abbiamo inviato un sollecito al liquidatore per convocare l’assemblea dei soci e concludere il processo». Il Comune deteneva il 3,94 per cento e indirettamente lo 0,7 tramite Tempi Agenzia. Imebep, altra ex società partecipata del Comune, è in liquidazione dall’aprile del 2017 perché ritenuta «non più strategica», e verrà chiusa nei primi mesi del 2019. «Sono stati venduti tutti gli immobili e restituiti ai soci le parti di capitale sociale rimanente». Le altre società partecipate del Comune sono tutte strategiche e non si toccano. Da evidenziare una riflessione che l’assessore ha portato all’attenzione della commissione. Seta, l’azienda del trasporto pubblico locale che vede coinvolti i territori di Piacenza, Reggio e Modena con quote societarie, è a controllo pubblico o no? «La situazione è complessa – ha provato a rispondere Passoni - dal punto di vista formale. La Corte dei Conti ritiene che il controllo pubblico ci sia laddove gli enti locali soci superino il 50 per cento delle quote». Il Comune di Piacenza ha il 9,9%, gli enti locali di Modena il 25% e il Consorzio di Reggio Emilia il 15,4%, facendo toccare al “pubblico” il 50,5%, mentre i privati hanno il 49% (il 42% Herm Srl e Tper Spa il 6,6%). «Per il Comune di Piacenza - è la riflessione dell'assessore - però la società non è a controllo pubblico, perché siamo tre enti diversi e nessuno di questi è in possesso del 50 per cento da solo».

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