Piano anticrisi: la ricetta dei sindacati

“Le istituzioni devono lavorare con noi con spirito cooperativo, anche in relazione alla disponibilità di alcune realtà locali di concedere fondi e agevolazioni”, dichiara il segretario Uil. Per la Cgil, la crisi, si combatte anche con le tariffe agevolate

Parlano i segretari provinciali di Cgil e Uil: sulla crisi un piano c'è. Ma non bisogna gridare all'emergenza, c'è un margine ancora nel sistema economico piacentino, che potrebbe dare buoni frutti. Basta che tutti gli attori istituzionali e sociali, cooperino.

“Insieme alla Provincia e al Comune” dichiara Copelli, segretario Cgil “stiamo mettendo a punto una serie di misure per ovviare al problema della cassa integrazione. Il vero paradosso è che chi è in cassa integrazione è quasi privilegiato rispetto a chi ha perso completamente il lavoro”.

I fondi per il piano anticrisi, spiega Borotti, segretario Uil, “derivano da un surplus di Enìa di 450 mila euro”. Sul come verrà utilizzato questo tesoretto, è sempre Borotti a parlare: “250 mila euro andranno a dare sollievo (non si tratta di una soluzione definitiva) a quelle famiglie che hanno perso il reddito e che non hanno i requisiti per accedere agli ammortizzatori sociali (cassa integrazione, indennità di mobilità). Gli altri 200 mila euro, andranno a ridurre in modo percentuale la tassa sui rifiuti. Questi sono interventi meritevoli, però dovrebbero essere inseriti in un'ottica globale provinciale e non solamente cittadina”.
Misure anticrisi: ci vuole un'ottica d'insieme che coinvolga tutto il sistema delle imprese piacentine

Copelli aggiunge, poi, che sarebbe ausicabile risolvere il problema dell'erogazione della cassa integrazione. “Chi va in cassa integrazione straordinaria” spiega, “può aspettare anche sei mesi prima di ricevere il sussidio (metà dello stipendio, ndr): potrebbero essere le aziende ad anticiparlo, per evitare i mesi di buco”.

Sul ruolo degli Enti Locali nella gestione dell'emergenza, le due sigle sindacali sono d'accordo: misure di agevolazione tariffaria e cooperazione fra le varie istituzioni. “Gli Enti Locali”, spiega Copelli “potrebbero aiutare sul fronte dei pagamenti, magari istituendo delle tariffe agevolate per chi è in difficoltà con il lavoro (mense, asili nido...)”.

Giusto, replica Borotti, a patto che si creino delle sinergie. Il perchè è presto detto, continua il segretario Uil: “Se ad esempio un dipendente perde il lavoro a Piacenza ma risiede in un altro comune della provincia, se quel comune non ha messo a punto un piano di agevolazione anticrisi, il dipendente non verrà “aiutato” e si troverà in svantaggio rispetto ad un suo collega che, risiedendo a Piacenza, potrà godere di queste agevolazioni”.





Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Scontro tra due camion in autostrada, muore 56enne piacentino

  • Si schianta in moto contro un'auto che fa inversione, giovane all'ospedale

  • Norme anti covid, multati due locali aperti dopo mezzanotte. Nei guai anche un cliente senza mascherina

  • Sbanda con l'auto e si ribalta, è grave

  • Ladri sfondano l'ingresso e portano via le bici da corsa, fallisce il colpo da Raschiani

  • Al via lunedì 19 i test sierologici gratuiti e rapidi in farmacia per studenti e familiari

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
IlPiacenza è in caricamento