Piano assicurativo: le novità per il 2018 illustrate da Condifesa Piacenza

Consentire le coperture assicurative delle colture a semina autunnale e assicurare tempestivamente gli eventi catastrofali, considerato anche lo sfavorevole andamento stagionale. Sono le motivazioni che hanno spinto Condifesa a chiedere di anticipare al mese di novembre il Piano Assicurativo 2018.  Una richiesta accolta dalle istituzioni. E’ stato infatti approvato, d’intesa fra la Conferenza Stato, Regioni e Province Autonome ed il Ministero delle politiche agricole, il Decreto Ministeriale 28405 del 6 novembre 2011, recante il piano.

L’anticipazione al mese di novembre consentirà al maggior numero possibile di imprese agricole di utilizzare i finanziamenti comunitari a disposizione mettendosi in copertura per tempo. E’ stata accolta inoltre la richiesta di Condifesa di inserire nel Piano polizze la possibilità di assicurare due soli eventi di frequenza, nonché di prevedere le polizze sperimentali. Viene quindi soddisfatta l’esigenza di ampliare le possibilità di scelta degli agricoltori, al fine di prevedere garanzie realmente interessanti per le imprese. 

Questo il commento del direttore di Condifesa Piacenza Stefano Cavanna: «Apprendo con piacere le novità del piano assicurativo 2018, per quanto riguarda le polizze comprendenti due avversità. Mi preme sottolineare poi la differenziazione di contribuzione che sarà del 60% e non del 65% come per le polizze a tre avversità o più. Ritengo che possa essere comunque una buona risposta per assicurare produzioni a basso valore aggiunto e soprattutto per favorire l’ingresso di nuove aziende che fino ad ora non utilizzavano lo strumento assicurativo per gestire i rischi atmosferici ; nello specifico il settore vitivinicolo e i cereali. E’ positiva anche la possibilità di contribuire con polizze sperimentali sul reddito per i cereali, in quanto gli andamenti dei prezzi ci impongono un grande sforzo nel settore.  Infine rispetto al PAA 2017 è stato parzialmente modificato il criterio di calcolo dei parametri, al fine di ottimizzare la distribuzione dei contributi premiando le aziende che investono maggiormente nello strumento assicurativo». «Considero questo piano assicurativo- conclude il Presidente Gianmaria Sfulcini- un buon strumento per rispondere alle esigenze assicurative dei nostri associati. Credo che possa aiutare Condifesa nel coinvolgere sempre più aziende agricole a focalizzare la loro attenzione sui cambiamenti climatici ed i relativi rischi conseguenti».

Il piano nello specifico - La possibilità di contribuire alla spesa anche di polizze sperimentali è utile per sviluppare nuove tipologie di copertura che rispondono per molti prodotti in modo più adeguato ai cambiamenti climatici, quali ad esempio le polizze parametriche, (indexbased) per il superamento di specifici parametri climatici (temperatura e/o piovosità) sia per eccesso che per difetto, in grado di produrre un danno quantitativo o qualitativo alle produzioni in relazione alla fase fenologica delle colture. Per il frumento sarà possibile agevolare polizze che coprano anche la variabilità del prezzo, in combinazione o anche in alternativa con una diminuzione di resa derivante da eventi atmosferici. Infine rispetto al PAA 2017 è stato parzialmente modificato il criterio di calcolo dei parametri, al fine di ottimizzare la distribuzione dei contributi premiando le aziende che investono maggiormente nello strumento assicurativo.

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