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Economia

Piccole e medie imprese, scendono del 6,7% le assunzioni

Primo segnale negativo dell’anno sul fronte dell’occupazione nelle piccole e medie imprese. A settembre infatti, secondo i dati del Centro studi della CNA che analizza l’andamento dell’occupazione in un campione di 20.500 imprese artigiane, micro e piccole, con 125mila dipendenti complessivi, è stato registrato un calo pari allo 0,2%. 

?Primo segnale negativo dell’anno sul fronte dell’occupazione nelle piccole e medie imprese. A settembre infatti - secondo i dati del Centro studi della CNA  che analizza l’andamento dell’occupazione in un campione di 20.500 imprese artigiane, micro e piccole, con 125.000 dipendenti complessivi - è stato registrato un calo pari allo 0,2%.  “E’ ancora prematuro - sottolinea il Presidente provinciale di CNA, Dario Costantini - affermare che l’effetto Jobs Act si stia esaurendo. Rispetto ad agosto l’occupazione è scesa dello 0,2% ma dall’inizio dell’anno, però, la crescita è stata del 2,8% e si arriva addirittura al 5,4% in confronto a dicembre 2014, il mese precedente l’entrata in vigore delle nuove norme in materia di lavoro. E’ vero che settembre è il mese nel quale si esauriscono le esigenze straordinarie legate al periodo estivo, ma nel settembre 2015, con incentivi del Jobs Act più robusti, si era verificato un incremento occupazionale dello 0,1%”.
Non solo soltanto i dati sull’andamento dell’occupazione ad offrire uno spunto di riflessione. Anche i numeri relativi alle nuove assunzioni, in calo rispetto al 2015, lasciano infatti spazio a qualche perplessità.
“Nei primi nove mesi del 2016 - commenta il Direttore di CNA Piacenza, Enrica Gambazza - le assunzioni sono calate del 7,4%, a seguito del forte calo del tempo indeterminato, sceso del 39,3%, che non è stato colmato dall’incremento del tempo determinato, salito del 5,6%, e degli apprendisti, cresciuti del 16,8%. A determinare l’andamento divergente fra le diverse forme di assunzioni è il forte ridimensionamento degli incentivi a favore del tempo indeterminato, che ha premiato i contratti di apprendistato. Anche alla luce di questi dati ci auguriamo che gli incentivi originariamente previsti dal Jobs Act, che hanno avuto un impatto positivo sul mercato del lavoro, vengano ancora riproposti dal Governo”. Da segnalare, infine, che per la prima volta quest’anno, a settembre, sono aumentate le cessazioni dei rapporti di lavoro. Nel complesso registrano un + 4,1%, un dato trainato dalle cessazioni dei contratti a tempo determinato (+14,4%) e dell’apprendistato (+10,8%) solo attutita dalla riduzione nel tempo indeterminato (-2,5%). 

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